Il Giornale - Montella: "Credo nei cinesi. Mercato? Giudizi ingenerosi, questo gruppo vale molto. Mati? Ecco com’è andata..."
Salvatore Trovato
"Se credo nei cinesi? Sì". Diretto e senza peli sulla lingua. Vincenzo Montella è così, sincero e schietto. Non si nasconde, l’aeroplanino, neanche quando parla del mercato (deludente) portato avanti dal club questa estate. Il tecnico rossonero, ai microfoni del quotidiano Il Giornale, giudica soddisfacente questo inizio in rossonero: "L’aggettivo è soddisfatto. Intendiamoci: c’è ancora tanto da migliorare ma le basi su cui lavorare ci sono, occorre del tempo naturalmente. Io inseguo la perfezione che non esiste nel calcio e per questo, dopo le prime due partite, dico alla squadra che sono contento per il gioco espresso ma bisogna migliorare. Specie nei gol subiti. Nella nostra difesa c’è anche un difetto di comunicazione che non si può addebitare a Gustavo Gomez, arrivato 10 giorni prima".
Milan sbadato in difesa, ma anche eccessivamente nervoso. Una questione, quella delle espulsioni, che non preoccupa Montella: "Kucka si è lasciato tradire da una reazione scomposta, Paletta ha ricevuto la seconda ammonizione nei tempi del recupero, Niang ha peccato d’ingenuità. La scaltrezza è una qualità di un giocatore: il francese non ripeterà l’errore". Ottimo il rapporto con Silvio Berlusconi: "Il presidente è veramente un appassionato del Milan e del calcio che trasmette fiducia e incoraggiamento in ogni circostanza. L’ho sentito al telefono più di una volta e di recente a Napoli quando eravamo negli spogliatoi, prima della partita".
Capitolo mercato, forse il più doloroso. Il Milan non ha soddisfatto le richieste dell’allenatore, ma poco importa: Montella è convinto di poter far bene con il gruppo che ha a disposizione: "Ho trovato quei giudizi ingenerosi e ho deciso di stampare tutti quei 4 e quei 5 ricevuti per affiggerli sui muri di Milanello. Sono convinto che i calciatori del Milan valgono molto più di quanto loro stessi credono. Io ho già vissuto, a Roma, la stagione della transizione tra una proprietà e l’altra e quindi conosco bene i tormenti e le difficoltà. Per Galliani, che è al suo trentesimo mercato, perciò uno dei dirigenti più esperti, è stato complicatissimo. Alla fine un regalino è arrivato".
Una considerazione anche sul caso Mati Fernandez, che tanto ha fatto discutere: "Chiarisco subito. Primo punto: con Mati ho instaurato un rapporto che non è professionale ma anche umano. Secondo punto: è molto probabile che sia stato lui a chiamare me ripetutamente. Terzo punto: alla fine mi ha convinto per il suo entusiasmo e appena si è aperto lo spiraglio ha firmato. Nessun ostruzionismo per il Cagliari, è bene che si sappia. È un centrocampista dinamico, nello stretto, palla al piede, molto abile".
Passando alle questioni prettamente tecnico-tattiche, Montella spiega: "Non sono un talebano del sistema di gioco, credo più nei calciatori che nei moduli e di solito evito cambiamenti per non confondere il gruppo". Poi un giudizio su alcuni singoli, coe Carlos Bacca, Suso e Gigio Donnarumma: "Per Bacca parlano i numeri e la sua carriera internazionale, Suso non ha dato il meglio e deve rischiare di più, di Donnarumma mi colpisce la serenità con cui vive da 17 anni il ruolo di portiere del Milan e della Nazionale".


