Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Honda verso un'ultima annata in rossonero senza spazio, tra il solito equivoco tattico e due frecce inamovibili

autore
Simone Nobilini
per Milannews.it
lunedì 5 settembre 2016, 20:00Primo Piano
autore Simone Nobilini
05.09.2016 20:00Primo Piano
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

In panchina nei match contro Torino e Napoli, visto poco nelle amichevoli estive di precampionato e, ormai, apparentemente sempre più lontano dalla centralità del progetto rossonero. Keisuke Honda si appresta a vivere quello che sarà, con ogni probabilità, il suo ultimo anno con la maglia rossonera addosso: contratto in scadenza a fine stagione e addio, sul quale si era già vociferato più volte nei mesi precedenti, alle porte, di fronte ad una gestione Montella che non dovrebbe vederlo nuovamente protagonista in campo nè tantomeno da titolare.

ETERNO EQUIVOCO TATTICO - Sin dagli inizi della sua nuova esperienza rossonera Honda ha faticato ad esprimersi al meglio e al 100% in qualsiasi posizione sia stato collocato: nato trequartista, in un modulo milanista che tuttavia negli ultimi anni non ha previsto costantemente l'utilizzo di un uomo dietro le due punte, il giapponese ha dovuto adattarsi prima ad esterno di destra nel 4-3-3 di Inzaghi e, successivamente, nel 4-4-2 di Sinisa Mihajlovic, unica soluzione plausibile per sopperire alla mancanza di un profilo adatto a ricoprire tali ruoli. Un equivoco tattico, quello di Honda, che ha spesso lasciato l'ex CSKA nella terra di nessuno, costretto ad un perenne sacrificio ed adattamento al ruolo richiesto dagli allenatori che ha, tuttavia, ha presentato un resoconto di 3 anni di buon impegno con risultati non troppo esaltanti.

SUSO E NIANG INAMOVIBILI - E' ancora ovviamente presto per trarre conclusioni definitive su quella che sarà la stagione del giapponese, ma le indicazioni giunte sinora non promettono decisamente bene per il suo futuro. Come ribadito in precedenza, Honda non è stato utilizzato con grande costanza in precampionato e, nel momento in cui è sceso in campo, non ha mai dato prova di potersi rivelare più adatto rispetto a Suso e Niang nel ricoprire il ruolo dei due esterni offensivi. Lo spagnolo (rivitalizzato dalla cura Gasperini) e il francese, riportato largo a sinistra dopo l'esperimento prima punta tentato da Montella, stanno dimostrando di essere giocatori fondamentali e inamovibili per l'economia offensiva della squadra rossonera: ulteriore motivo per cui, in caso i due continueranno a fornire prestazioni di ottimo livello, sarà sempre più complicato per Honda trovare spazio. Rischiando di concludere la sua esperienza in rossonero con un'annata che, al momento, sembra destinata a mostrare più e più volte al giapponese la via della panchina in buona parte delle occasioni. 

per Milannews.it

Altre notizie