INZAGHI:" Puntiamo allo scudetto"
Milannews Redazione
Pippo Inzaghi, dopo avere realizzato il centesimo gol in maglia rossonera nell'ultima gara di campionatoella scorsa stagione contro l'Udinese che però non è valso a qualificare il Milan ai preliminari di Champions, questa sera farà il suo esordio stagionale nel Trofeo Berlusconi contro la Juventus.
Nell'intervista rilasciata alla Gazzatta dello Sport il numero nove ha le idee chiarissime sugli obiettivi per la stagione che sta per iniziare:" Dopo due Champions mi piacerebbe raddoppiare in campionato. Le avversarie sono forti, ma a noi non manca nulla per competere con le prime. Non bisogna giudicare il Milan da quello che è syccesso finora: da qui in avanti vedrete un altro Milan, ne sono convinto. Sono molto ottimista. Stiamo crescendo. Saremo pronti quando serve".
Fino a qualche anno fa era convinzione comune che chi perdesse il trofeo Berlusconi avrebbe poi vinto lo scudetto a maggio, ma le ultime stagioni hanno invertito questa tendenza e anche Pippo ne è convinto:" Per tanti anni qualcuno ha detto e scritto: meglio perdere, chi vince il Trofeo fa una brutta stagione. Ma le nostre ultime vittorie degli ultimi anni hanno smentito anche questa considerazione. E poi a me sempre giocare a San Siro. So che la gente mi aspetta e mi vuole bene. Dopo tanti anni è uno stadio che riesce ancora a darmi i brividi".
Quest'anno dopo diverse stagioni il Milan non farà la Champions ma Inzaghi non intende sottovalutare neanche la Uefa:" Senza Champions sembra un'altra cosa, ma la Uefa è pur sempre una Coppa europea. Vogliamo andare fino in fondo, come ogni volta partiamo per vincere tutto".
Pippo ha da poco compiuto trentacinque anni ma il suo addio al calcio è ancora lontano e ha giòà in mente chi potrebbe essere il suo erede:" Mi piace tantissimo Paloschi, per come gioca, ma anche per com'è. Bisogna lasciarlo crescere con tranquillità e farò di tutto per dargli una mano. Con il Manchester City ha dimostrato di sapersi muovere bene, ma Alberto mi piace soprattutto come persona: è umile e si dà da fare per imparare. Sogno di lasciargli la sua maglia, ma non subito, ora è presto. Ho 35 anni e la mia vita sta cambiando, ma mi diverto troppo per pensare di chiudere con il calcio".
Insomma, Pippo è davvero tornato.


