FOCUS ON Kucka - Più essenziale che mai: i muscoli dello slovacco ora sono un must
Matteo Calcagni
Nei giorni dell'insediamento di Vincenzo Montella sulla panchina del Milan, mentre si ragionava sulle possibili richieste del tecnico campano, si stavano diramando voci su un eventuale addio di Juraj Kucka. Lo slovacco non sembrava rappresentare l'ideale calcistico dell'ex allenatore viola, da sempre legato a mediane di estrema qualità, anche a dispetto di fisicità e quantità. Il Montella del Milan è però molto diverso da quello di Firenze, quando le sue idee di calcio apparivano molto più ferree: l'esperienza alla Sampdoria gli ha insegnato molto, anche a rinunciare a qualche vezzo tecnico in favore dell'equilibrio generale.
ESSENZIALE DOPO IL MERCATO - Kucka era richiestissimo da Mihajlovic, che lo avrebbe voluto al Torino, ma il Milan ha deciso di mantenerlo in rosa. Una scelta evidentemente condivisa dall'Aeroplanino, visto l'utilizzo pressoché costante dello slovacco dall'inizio del campionato: escludendo le due giornate di squalifica post Napoli, l'ex Genoa è sempre partito titolare. Nello scacchiere rossonero il classe '87 è quasi insostituibile, per centimetri, forza e capacità di coprire gli spazi agli avversari. Un aiuto fondamentale in fase difensiva ed un elemento importante anche nei ribaltamenti di fronte, vista la capacità di recuperare palla e/o riconquistarla.
MUSCOLI NECESSARI - Con l'infortunio di Montolivo, che dovrà restare fuori per quasi l'intera stagione, la presenza di Kucka diventerà ancora più essenziale. Il capitano rossonero, seppur poco amato dalla tifoseria, si era reinventato con abilità come incontrista, intercettando diverse sfere ed offrendo un contributo concreto alla retroguardia. Ora, senza il numero 18, i muscoli dello slovacco dovranno sdoppiarsi, nella speranza che Manuel Locatelli possa crescere velocemente anche nei compiti di copertura. L'alternativa d'esperienza a Locatelli è Sosa, ma la sensazione è che Montella preferisca dare seguito alle decisioni delle ultime giornate, lanciando definitivamente il classe '98.


