Milan, tra noncuranza e scelte discutibili: l’infortunio di Montolivo riapre un'annosa questione
Salvatore Trovato
Il Milan ha un problema. O meglio, un vuoto... Tutto sommato, è una buona squadra dalla cintola in su, nonostante i tanti limiti. Anche la difesa non è poi così male, basta guardare il rendimento della coppia Paletta-Romagnoli. I grattacapi, semmai, sono là in mezzo, in cabina di regia. L’infortunio di Montolivo, oltre a privare mister Montella di un giocatore (che piaccia o meno) d’esperienza, ha riportato a galla una questione mai del tutto approfondita dai vertici di via Aldo Rossi: quella del regista.
NONCURANZA - Dai tempi di Pirlo (prima) e Van Bommel (poi), il Milan non ha più avuto un vero metronomo. Si è navigato a vista, adattando ora quella mezzala ora quel mediano. Esperimenti (puntualmente falliti), forzature, calciatori sacrificati in nome del palleggio e delle geometrie. Di fatto, però, l’idea di sondare il mercato alla ricerca di un regista di professione non ha mai sfiorato Galliani. Eppure, i vari allenatori che si sono susseguiti sulla panchina rossonera ci hanno provato eccome: da Mihajlovic a Montella, tutti (o quasi) hanno chiesto invano un perno da incastrare a centrocampo.
DUBBI - E ora, dopo l’ennesimo stop di Montolivo (tra l’altro, lo stesso capitano milanista non è mai stato un play puro), ecco riaffiorare l’annoso problema. Chi schierare davanti alla difesa? Il giovane, talentuoso ma ancora inesperto Locatelli? Oppure il veterano Sosa? L’argentino sarebbe l’ennesimo "adattato" in una posizione tanto delicata quanto fondamentale nel gioco di Montella. Insomma, ancora una volta, l’aeroplanino dovrà fare di necessità virtù, puntando sulla freschezza di Locatelli o sulla duttilità (ancora tutta da valutare) del Principito. Per tutto il resto, manco a dirlo, c’è il mercato.


