Da oggetto misterioso a titolare: la crescita di Mario Pasalic
Enrico Ferrazzi
Arrivato in estate a Milanello in prestito secco dal Chelsea, Mario Pasalic ha impiegato un po’ ad ambientarsi e a trovare spazio in campo: nei primi mesi di questa stagione, infatti, il giocatore croato era praticamente un oggetto misterioso in quanto Montella non lo faceva mai giocare. Con il passare della settimane, però, la sua condizione fisica è migliorata notevolmente (arrivava da un lungo infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo) e ora si è guadagnato una maglia da titolare (ha giocato dal primo minuto le ultime tre partite).
I MERITI DI MONTELLA - La crescita di Pasalic è stata molto importante e grande merito va certamente a Vincenzo Montella che lo ha saputo gestire nel migliore dei modi: prima di schierarlo in campo, il tecnico milanista ha infatti aspettato con il croato raggiungesse una condizione fisica che gli permettesse di rendere al meglio. Dopo l’esordio contro il Pescara, il centrocampista rossonero è cresciuto sempre di più fino ad arrivare al gol contro Crotone e alla gara di ieri contro la Roma, cioè la sua partita migliore con la maglia del Milan.
VIVACITA’ - Contro i giallorossi, Pasalic è stato uno dei più positivi nelle file rossonere: il croato ha infatti fatto vedere buone cose sia in fase difensiva che in quella offensiva, dimostrandosi il più vivace della mediana di Montella. Il centrocampista in prestito dal Chelsea non è ancora al top della forma, ma in queste ultime settimane ha fatto vedere a tutti che può essere molto utile alla causa rossonera.


