CorSera - Milan ai cinesi, ecco altri 100 milioni ma i nomi degli investitori resteranno segreti. Mercato di gennaio condiviso e autofinanziato
Enrico Ferrazzi
Anche se con qualche ora di ritardo, visto che i soldi sarebbero dovuto arrivare entro il 12 dicembre, nella giornata di ieri la Sino-Europe Sports, fondo che sta acquistando il Milan, ha versato la seconda caparra da 100 milioni di euro nelle casse di Fininvest. Con questo secondo versamento, secondo il Corriere della Sera in edicola questa mattina, è aumentata la fiducia tra le parti in merito al buon esito di questa infinita trattativa che dovrebbe concludersi entro il prossimo 3 marzo.
PROBLEMA AUTORIZZAZIONI - I 200 milioni, che sono arrivati tutti dal capocordata Yonghong Li, sono una buona garanzia sulla volontà dei cinesi di comprare il club di via Aldo Rossi, anche se la strada verso il closing non sarà comunque in discesa: in merito alle autorizzazioni del governo di Pechino per esportare capitali all’estero, non esistono infatti ancora molte certezze, anzi i dubbi sembrano essere rimasti intatti in quanto la Cina pare decisa a bloccare tutte le operazioni simili. Nel caso in cui entro il 30 gennaio non sarà successo nulla, prenderà vita un piano alternativo che prevede il prestito dei 320 milioni mancanti da banche europee.
NIENTE NOMI - Tutti i tifosi milanisti vorrebbero conoscere i nomi degli investitori, ma questi resteranno segreti fino al closing in quanto i cinesi non vogliono irritare il governo e non intendono confermare ufficialmente chi fa parte della cordata. Ma c’è un’altra cosa che non lascia tranquilli i tifosi del Milan, cioè il mercato di gennaio che sarà ancora una volta condiviso da Fininvest e da SES: nessuna delle due parti metterà infatti a disposizione un euro per la campagna acquisti invernale e dunque la società rossonera dovrà autofinanziarsi con qualche cessione.


