Dai (pochi) dubbi estivi scacciati a una mancanza tangibile: contro l'Atalanta spazio a un rientro prezioso
Simone Nobilini
Il paradosso di mercato continua. E per fortuna del Milan, capace di trovare in un acquisto low cost da 3 milioni a fine sessione estiva un'autentica pedina inamovibile, la cui assenza (in più di un'occasione) si è fatta decisamente sentire. Juraj Kucka, dopo la giornata di squalifica costatagli il posticipo contro la Roma, è pronto a tornare a disposizione di Montella per l'importante gara di sabato contro l'Atalanta: un rientro fondamentale, per l'allenatore rossonero, pronto nuovamente a contare sulle qualità uniche dello slovacco nel proprio centrocampo.
PREZIOSO - Nonostante la buonissima prova offerta da un centrocampo rossonero singolarmente inferiore per qualità rispetto a quello della Roma, tra l'ottimo rientro di Bertolacci e la buona prova di Pasalic, è risultato inevitabile constatare anche il pizzico di mancanza di Kucka avvertita nella gara giocata lunedì. Tanta corsa, fisicità e dinamismo preziosi in meno che il Milan potrà riottenere dalla gara di sabato, ultima sfida di campionato prima della sosta: in uno scontro dal sapore d'Europa più inatteso che mai tra due squadre capaci, sinora, di sorprendere tutti per il rendimento mostrato.
DIETROFRONT - Tanti i dubbi (scacciati) nel pensiero di pochi, forse anche di Vincenzo Montella. Perché per quanto Kucka, per caratteristiche, sembrasse un centrocampista ben lontano dal gradimento dell'allenatore rossonero, il campo ha invece dimostrato decisamente il contrario: abbinato alla tecnica di Bonaventura, lo slovacco forma con l'ex atalantino un duo di mezz'ali completo, inamovibile ed in grado di incastrarsi al meglio nel tridente in mediana. Cedere Kucka, con il senno di poi, sarebbe equivalso ad essere un errore non da poco: equivoco giustamente evitato, per una pedina sempre più importante. Paradosso di mercato che il Milan, partita dopo partita, continua a godersi.


