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LIVE MN - Montella: "L'incoscienza può essere un'arma per noi. Berlusconi ci trasmette la voglia di vincere"

autore
Thomas Rolfi
per Milannews.it
giovedì 22 dicembre 2016, 16:57Primo Piano
autore Thomas Rolfi
22.12.2016 16:57Primo Piano
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

- termina qui la conferenza stampa di Vincenzo Montella.

Sull'essere un difensivista: "Non mi sembra. Questo non me l'aveva mai detto nessuno. Tutte le squadre vincenti sono quelle che tengono l'equilibrio. Riuscire a compattarsi, in ogni zona di campo, è un valore aggiunto. Lo fa anche la Juventus molto bene".

Su Honda: "E' un calciatore molto esperto, tante volte l'ho elogiato pubblicamente. Non so se e quanto giocherà domani ma sono contento di allenarlo. Fa della sua professionalità un esempio per i compagni e anche per chi gioca meno".

Sul Milan: "Io sono arrivato qualche mese fa, il Milan arrivava da qualche risultato non all'altezza delle aspettative rispetto anche alla storia, quindi anche in collaborazione con la società stiamo creando qualcosa non solo per il presente ma anche per il futuro. Stiamo crescendo negli ultimi mesi".

Sull'accoglienza del Qatar: "L'ho detto prima, sono contento di essere qua. Nel mondo arabo si parla molto del campionato italiano. E' un evento importante, ci sono le strutture per poter svolgere questo evento nel migliore dei modi. Ci auguriamo che possa essere un bello spettacolo da offrire al mondo arabo e non solo".

Se è favorevole a giocare alcune partite di campionato all'estero: "E' una bella opportunità farsi conoscere all'estero e conoscere l'estero. Mi fa piacere essere qua oggi. Rispetto a quanto detto il dottor Galliani c'è curiosità. Non sono assolutamente favorevole, non conosco la fattibilità ma non c'è nulla di male a giocare una partita all'estero".

Se ha dato traguardi importanti ai giocatori: "Li do continuamente anche a me stesso, dobbiamo migliorare le nostre conoscenze di allenamento in allenamento. E' una partita secca, conta più di altre partite il risultato rispetto alla prestazione. Il nostro obiettivo deve essere quello di crescere come gruppo continuamente".

Se si sente spensierato prima della partita: "Ogni squadra è specchio del proprio allenatore quindi domani mi auguro in qualche modo di poterlo dimostrare".

Se è la partita più importante da quando allena: "Sono quesiti che non mi pongo, in questo momento è sicuramente la partita più importante (ride, ndr). Il passato tendo a dimenticarlo anche per carattere".

Se può essere l'ultimo trofeo dell'era Berlusconi: "Questi ragazzi ci sono arrivati per merito loro. C'è la possibilità di regalare ancora un trofeo a Berlusconi che molto spesso ci trasmette la sua voglia di vincere ancora".

Su quanto pesa la maggiore esperienza della Juventus: "La Juventus è costruita per vincere, le nostre armi devono essere l'entusiasmo, la leggerezza e in qualche modo anche l'incoscienza".

Se è una battaglia: "Non mi piace definirla tale, sarà una partita di calcio e mi auguro si veda una bella partita di calcio".

Se il Milan può trovare più motivazioni e rabbia nel ritardo: "C'è stato questo disguido ma ora realmente è un capitolo chiuso. Non c'è bisogno di tornarci sopra. La Juventus ha una mentalità vincente e la cosa più difficile è da mantenere nel tempo. Per noi deve essere un obiettivo. Siamo sulla strada giusta per raggiungere questa mentalità".

Se Paletta è italiano: "Ha il passaporto italiano e ha giocato nella nazionale italiana".

Sul Milan italiano: "Noi abbiamo tanti italiani in rosa, probabilmente ce ne sarà qualcuno più dei sette".

Su cos'è cambiato rispetto a Milan-Juve di ottobre: "Credo siano cresciute e più forti entrambe le squadre, sarà una partita più forte di livello".

Sugli episodi: "Molto spesso gli episodi dipendo da te stesso e dallo spirito che riesci a mettere in campo".

Se il Milan giocherà sulle ripartenze: "Molto spesso dipende dal tipo di partita, dipende da chi riuscirà a primeggiare. Noi vogliamo fare la partita perchè vogliamo mettere in campo le nostre caratteristiche. Talvolta si può fare anche partendo un po' più bassi, dipende anche dall'avversario".

Sulla Juve che potrebbe giocare a tre o quattro in difesa: "Hanno questa possibilità, mi aspetto una squadra che possa cambiare anche a partita in corso".

Su come affrontare la Juventus: "E' una squadra costruita per primeggiare, detto questo noi dobbiamo mettere in campo ogni tipo di energia e acume tattico. Bisogna interpretare bene i momenti e dobbiamo giocare con grande spirito, come stiamo facendo vedere. Stiamo crescendo da questo punto di vista".

Sul ritardo che deresponsabilizza secondo Allegri: "Se entrambe le squadre avevano scelto di partire il 20 e non il 21 era la cosa giusta partire il 20. Non è dipeso da nessuno, ma l'organizzazione prevedeva di partire per entrambi il 20. Non ci sentiamo deresponsabilizzati, non penso".

Amici di MilanNews.it, benvenuti a Doha, dove tra pochi minuti Vincenzo Montella parlerà in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Milan in compagnia del capitano Ignazio Abate. Restate con noi per non perdere neanche una dichiarazione del tecnico rossonero in vista della Supercoppa Italiana.

per Milannews.it

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