Nuovo San Siro, a che punto è il progetto? Una telenovela lunga sette anni, ma forse stavolta ci siamo davvero
Enrico Ferrazzi
In una telenovela infinita come quella del nuovo stadio di Milano è sempre meglio essere prudenti, ma forse stavolta ci siamo davvero: Milan e Inter non sono mai state così vicini dall'avere il loro nuovo impianto di proprietà. La strada è ancora lunga, servono ancora parecchi anni per vederlo in piedi, ma tutto sta procedendo per il verso giusto e a breve dovrebbe essere svelato il rendering del nuovo San Siro che, ricordiamo, avrà 71500 posti.
NUOVO SAN SIRO: UNA LUNGA TELENOVELA INIZIATA NEL 2019
Il percorso ad ostacoli che è stato affrontato finora è ben noto a tutti ed è iniziato ben sette anni fa quando Milan e Inter hanno presentato il loro primo progetto del nuovo stadio. Gazzetta.it ha ripercorso questi lunghi sette anni in cui è successo davvero di tutto: "Era luglio del 2019 quando Milan e Inter presentarono il progetto studiato per il nuovo stadio. La celebre 'Cattedrale' firmata Populous. Avrebbe dovuto essere completata quest'anno, ed è difficile scriverlo con leggerezza perché tutto l'iter del nuovo San Siro ha avuto - sempre e comunque - l'infinita dilatazione delle tempistiche come denominatore comune. Cattedrale su, Meazza giù. Sì perché la condizione non negoziabile posta dai due club milanesi è sempre stata la demolizione dell'impianto attuale (con l'eccezione di alcune parti, sottoposte a vincolo della Soprintendenza, fra cui una delle torri e una parte della curva Sud): troppo onerosi i costi per ristrutturarlo, o anche solo per mantenerlo in piedi dopo la dismissione. A ottobre del 2019 il Comune dà l’okay ponendo 16 condizioni, tra cui la riduzione del cemento e il mantenimento di parte del Meazza. Nei primi mesi del 2023 le strade rossonerazzurre sembrano dividersi: il Milan pensa a San Donato, l’Inter a Rozzano-Assago, ed è soprattutto il club rossonero a dare vita a un progetto alternativo credibile. Compra terreni, dialoga proficuamente col Comune di San Donato, getta le basi per andare avanti da solo, senza i cugini. Anche se, dietro un iter burocratico che effettivamente vede compiersi, passo dopo passo, gli adempimenti necessari, di base resta sempre viva l'idea del piano A. Che ovviamente è San Siro".
NUOVO SAN SIRO: LA SVOLTA È ARRIVATA CON L'ACQUISTO DELLO STADIO DA PARTE DI MILAN E INTER
Abbandonate le piste alternative, Milan e Inter tornano al loro progetto originario e a settembre 2024 confermano ancora una volta che non intendono assolutamente ristrutturare San Siro. E questo è un aspetto non negoziabile e fondamentale per restare entrambe a Milano. A marzo 2025, i due club consegnano in Comune il documento di fattibilità del nuovo San Siro. La svolta arriva quando rossoneri e nerazzurri decidono di comprare il Meazza e l'area circostante. E' una corsa corsa contro il tempo perchè la vendita deve essere finalizzata prima del 10 novembre, giorno in cui sarebbe scattato il vincolo storico-architettonico sul secondo anello del Meazza, che non ne avrebbe permesso poi la demolizione. L'inchiesta sull’urbanistica a Milano rallenta tutto, ma alla fine il 5 novembre viene firmato il rogito per la compravendita di San Siro che diventa di proprietà di Milan e Inter per 197 milioni di euro. Si tratta senza dubbio del momento della svolta decisiva in questa telenovela infinita che si arricchirà di altre puntate, ma dopo sette lunghi anni la strada forse è finalmente un po' più in discesa.
VENDITA DI SAN SIRO A MILAN E INTER: RESPINTI TUTTI I RICORSI
Inoltre oggi pomeriggio è arrivata una notizia molto importante: il TAR della Lombardia ha dichiarato inammissibili o respinto tutti e cinque i ricorsi presentati contro il percorso che ha portato alla vendita di San Siro da parte del Comune di Milano a Milan ed Inter. Le impugnazioni riguardavano i diversi passaggi amministrativi che hanno accompagnato l’iter, fino ad arrivare al contratto di compravendita dell’impianto. Si chiude così un lungo capitolo giudiziario legato al passaggio di proprietà del Meazza, che rappresenta di fatto il primo passo concreto compiuto da Inter e Milan verso la realizzazione del nuovo stadio.


