Merkel, la Primavera inizia a stargli stretta
Salvatore Trovato
Un lampo di luce in mezzo al buio. Alexander Merkel è un po' questo, grande talento dal futuro assicurato. Entrato nella ripresa di Genoa-Milan, con il risultato ormai ampiamente compromesso, il campioncino di Perwomaiskij ha messo subito in mostra l'argenteria, evidenziando la differenza di personalità e classe - palese - con il resto della compagnia, rossonera e rossoblu. Subito nel vivo dell'azione, il tedesco ha provato a metterci del suo, sfiorando anche il gol. Visione di gioco raffinata, tocco di palla elegante, dribbling sempre pronto, conclusione rapida: il trequartista di Stroppa ha giocato la sua personalissima partita nella partita, illuminando la scena, nonostante la serataccia della squadra.
Peccato per quell'infortunio che non gli ha permesso di allenarsi con continuità, relegandolo in panchina proprio sul più bello. La Primavera, comunque, comincia a stargli un po' stretta: il suo genio, infatti, sprizza con impeto un'indescrivibile voglia di misurarsi con qualcosa di più. Desiderio, a dire il vero, già avvertito anche dagli addetti ai lavori, che hanno fiutato la forza del biondino teutonico, apparso in grande spolvero questa estate, nelle amichevoli con la prima squadra. Ma la pazienza - si sa - è la virtù dei forti: calma, impegno e motivazione, dunque, ancora una stagione di attesa e poi - chissà - il salto. L'avvenire, comunque, siamo pronti a scommettere, è di Merkel.


