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Se Atene piange, Sparta non se la ride

autore
Andrea Distaso
per Milannews.it
lunedì 13 settembre 2010, 00:00Editoriale
autore Andrea Distaso
13.09.2010 00:00Editoriale
andrea Distaso
andrea Distaso

Chiamatela come volete: batosta, lezione di calcio, bagno di umiltà o ritorno sulla terra. Indubbiamente la scialba prestazione di Cesena sa tanto di risveglio brusco, bruschissimo, da un sogno meraviglioso, quello di annoverare tra le proprie fila campioni del calibro di Ibra, Pato, Dinho e Robinho. Ma, come dice il saggio Allegri, le partite vanno vinte sul campo e con l'atteggiamento della squadra che, pur consapevole della sua superiorità tecnica, si oppone all'avversario col dovuto rispetto.
La presunzione non ha mai portato da nessuna parte e siamo sicuri che dalle parti di Milanello non sentiremo più, nei prossimi giorni, dichiarazioni d'intenti battaglieri o smargiassate della serie “quest'anno vinciamo tutto” o “di sicuro finiremo davanti all'Inter”. Si baderà molto di più al sodo, al lavoro sul campo per cercare di correggere nel minor tempo possibile gli errori visti in occasione della prima trasferta stagionale. E vedremo probabilmente qualche volto nuovo, perché il turn-over diventa una risorsa da sfruttare necessariamente nel corso delle prossime settimane, fitte di impegni e nelle quali l'imperativo sarà di presentare un undici di partenza in buone condizioni atletiche.


Testa e gambe, nel calcio come negli altri sport, da sempre vanno a braccetto, con la prima che, se ben predisposta, si rivela estremamente preziosa se le seconde non girano a dovere. Fatto del tutto spiegabile nelle prime giornate di campionato, a maggior ragione nell'anno post-Mondiali.
L'atteggiamento mentale e la brillantezza fisica sono le due chiavi di lettura per comprendere un inizio di torneo che ha portato alla ribalta le realtà meno celebrate e di contro ha messo a nudo le pecche delle grandi. Senza andare troppo lontano, Inter, Roma e Juventus (ma potremmo allargare il ragionamento a Palermo e Genoa) hanno mostrato, ancorché in misura differente e con risultati diversi, il cartello dei lavori in corso ben in vista; con i rispettivi tecnici costretti ad arrovellarsi per individuare delle soluzioni immediate col poco tempo messo a disposizione da un calendario intasatissimo.
Di allarme, insomma, non è ancora il caso di parlare ma, se è vero come è vero che le avversarie europee delle nostre rappresentati in coppa dovrebbero trovarsi verosimilmente più avanti di condizione, anche qui le sorprese potrebbero essere dietro l'angolo. Uomo avvisato...

per Milannews.it

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