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La fotografia del Milan: tre certezze in meno rispetto all’anno scorso.
mercoledì 25 settembre 2019, 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello
per Milannews.it

La fotografia del Milan: tre certezze in meno rispetto all’anno scorso.

Una delle espressioni che riscontriamo tra i tifosi, in privato e sui social, riguarda l’entusiasmo. “Mi sta passando la voglia di vedere il Milan”. Naturalmente non accadrà mai che un tifoso abbandoni del tutto la propria squadra, ma è indice d’insoddisfazione. E la colpa non è solamente della squadra attuale, ma di 7 anni difficili, dove ciclicamente il Milan ripercorre sempre le stesse fasi. Gioca male, perde le partite, mette gli allenatori in bilico, e finisce fuori dalla Champions. Ora dopo quattro match è presto per condannare già questa squadra, ma i segnali non sono incoraggianti, e i 6 punti in classifica non c’entrano nulla. Il problema è la mancanza di una chiara e delineata proposta di gioco, pur avendo preso un allenatore che in passato ha dato organizzazione alle proprie compagini. Probabilmente servirà ancora tempo, ma è scontato dire che al Milan il tempo non c’è.

La formazione rossonera in queste prime 4 gare di campionato è cambiata parecchio, soprattutto in attacco, ma i risultati sono sempre gli stessi. Poca incisività sotto porta e poche idee quando si supera la metà campo. Giampaolo era stato chiamato al Milan da Paolo Maldini perché era l’unico allenatore in quel momento che a un ingaggio relativamente basso potesse incidere sul gioco, dando un’identità al gruppo. Il progetto è ancora questo, ma sta andando a rilento e non riesce a decollare. Boban è uscito allo scoperto poche ore fa e commentando il ko nel derby ha detto: “Siamo molto delusi”. Ed è giusto così, perché i rossoneri non vincono da tre anni in campionato e soprattutto hanno fatto pochissimo per cercare di vincerlo.

La sensazione in questo momento della stagione, quando siamo al 25 settembre, è che ci siano addirittura meno certezze dell’anno passato. Se la difesa tutto sommato sta reggendo, a centrocampo sta mancando la fisicità di Bakayoko, così come i guizzi di Paquetà e la freddezza di Piatek sotto porta. Il problema è che sottratti questi tre giocatori, uno addirittura andato via e gli altri due non ancora integrati nello scacchiere di Giampaolo, i nuovi non abbiano ancora portato nulla. Ma non perché non siano capaci, ma perché fino ad oggi sono stati impiegati col contagocce e hanno potuto incidere poco. Quindi il Milan si trova nella situazione di dover giocare con la stessa squadra dell’anno scorso però senza la fisicità di Bakayoko, la fantasia di Paquetà e l’istinto da goleador di Piatek. Come se ne esce? Cosa dovrà fare l’allenatore? In primis recuperare il brasiliano e il polacco, e poi inserire con maggiore sostanza elementi come Bennacer, Hernandez e Leao che sicuramente possono aumentare il livello qualitativo della squadra. Vale la pena tentare, tanto peggio di così…

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