Scippo di Guida e incredibili regali: l’incubo prosegue
Il Toro andava messo in ginocchio quando era in netta difficoltà, ma troppi errori hanno impedito il raddoppio e così sono arrivati il pareggio inopinato e la beffa insopportabile. Serata pazzesca.
Buon primo tempo rossonero. Bennacer perde palloni velenosi, anche Theo e Leao. Che gioca un paio di palloni sontuosi, si prende il fallo da rigore, costringe Sirigu alla parata più difficile. Niente di trascendentale, ma sono vivi. Corrono, si propongono, chiedono palla. Kessie è vivo, fa due scelte giuste: passa una bella palla a Suso (impalpabile e molle), tira a fil di palo. Romagnoli e Musacchio danno sicurezza, Piatek si sbatte, accetta i confronti, tira perfettamente il rigore del vantaggio. Calabria fa il suo, un paio di volte sbagliando i tempi, ma spinge e copre con abnegazione. Come Calhanoglu che - udite udite - sfiora il gol su punizione e con un altro bel tiro da fuori. Donnarumma non corre rischi, procurandone uno però in pieno recupero con i a uscita scriteriata.
Niente di trascendentale, ma squadra viva che corre e lotta, crea, copre con attenzione. Ancora troppi errori nella gestione di certi palloni e alcuni passaggi, ma siamo vivi. Dentro alla partita. E il Toro produce poco. Nota doverosa per l’arbitro Guida che non perde occasione per prendersi i riflettori, maniaco di protagonismo. E distribuisce gialli a vanvera.
Ripresa che inizia con un’altra ottima, doppia opportunità per Piatek che entrambe le volte però sbaglia l’appoggio. I granata lasciano spazi e corsie, bisogna continuare ad avere convinzione e determinazione, ma dopo i giorni terribili post-derby non è facile. L’occasione incredibile è sul piede di Piatek al 53’ imbeccato da Romagnoli, ma la ciabattata è superficiale e fuori dallo specchio. Grave errore e da questo momento il Toro riprende fiato creando occasioni pericolose. Si rivede Bonaventura: sarebbe il caso di sbranarli, invece da un fallo non fischiato su Calhanoglu parte il contropiede che regala il pari a Belotti e causa l’espulsione di Reina dalla panchina. Subito dopo il raddoppio, che punisce oltre gli effettivi demeriti una squadra fragile e in troppi momenti superficiale e poco concreta. Kessie nel recupero e Piatek si divorano il 2-2. Una sconfitta incredibile dopo 70’ di controllo quasi agevole.


