Il Milan e la coperta troppo corta
Matteo Calcagni
Allegri, considerando le difficoltà incontrate dai rossoneri nel corso delle ultime giornate, ha voluto (a ragione) rinforzare il centrocampo per riordinare la squadra. L'inserimento di Gattuso, uno tra i migliori all'Olimpico, ha offerto solidità ad un intero reparto, soprattutto agendo nel suo ruolo naturale, quello di incontrista, e non la simil mezz'ala osservata al Manuzzi di Cesena. I problemi, tuttavia, si sono osservati in fase offensiva, quando la mobilità precaria del duo Pirlo-Seedorf, oltre alla prestazione non certo brillante di Ronaldinho, ha impedito una manovra fluida e pericolosa. Il solo Boateng, inserito in un contesto a lui non affine, non ha certo potuto garantire quella pericolosità messa in mostra nelle ultime uscite, risultando comunque uno tra i migliori... come sempre. Il black out osservato dopo il gol del vantaggio, tuttavia, ancora è in fase di spiegazione: mancanza di ossigeno? paura di vincere o dell'avversario? difficoltà a tenere palla? Al momento si fatica a credere che giocatori quali Pirlo, Seedorf e lo stesso Ronaldinho, in situazioni del genere davanti ad un avversario non certo epico, non riescano a nascondere palla all'avversario, equilibrando l'andamento del match e facendo scorrere il cronometro.
Come è stato risolto il problema, grave, dei contropiedi, ora andrà sistemata anche la cosidetta gestione dei risultati che, in questa stagione, non si era mai presentata (nei match vinti contro Auxerre e Lecce, infatti, i rossoneri hanno raddoppiato immediatamente). Obbligatorio, inoltre, cercare di dare più intensità alle situazioni d'attacco, troppo lente e prevedibili, con tantissimi passaggi sterili e poco movimento. C'è da dire che, al momento, fa ben sperare la condizione di Zlatan Ibrahimovic: ieri bravo a muoversi su tutto il fronte d'attacco, con pochissimo aiuto da parte dei compagni, e artefice della sua terza rete in quattro gare giocate. Adesso arriva il Genoa a San Siro: una gara che, per caratteristiche dei liguri, potrebbe essere di facile gestione per i rossoneri. Urge ripartire velocemente, dimenticando le scorie delle ultime partite e, possibilmente, trovando una vittoria convincente.


