Cardinale a CBS: "Il Milan era al vertice mondiale e lo riporteremo lì. Stadio? Tutti mi dicevano che era impossibile"
Francesco Finulli
L'intervista integrale di Gerry Cardinale ai microfoni di CBS Sports Golazo rilasciata nel pre-partita del derby tra Milan e Inter. Le sue dichiarazioni.
Cosa rende speciale questo derby di Milano?
"Beh, prima di tutto, questo stadio... Da americano posso dire che uno stadio del genere è qualcosa che non si vede mai altrove. Stasera si accenderà. C'è qualcosa in questo derby stasera di diverso rispetto al passato. C'è un'elettricità qui che non avevo mai provato prima. Vedrete quasi 80.000 persone far tremare letteralmente questa struttura. Sarà davvero incredibile"
Il progetto del nuovo stadio è una tua creatura?
"Lo è. Sai, quando abbiamo acquistato il club quattro anni fa, ho iniziato subito a lavorare su questo. E parte di ciò che stiamo cercando di fare qui è portare il meglio dell'America nel calcio italiano, e in particolare nell'AC Milan. È straordinario: la maggior parte delle persone non pensava che saremmo riusciti a realizzare tutto questo o persino ad arrivare a questo punto. Non solo abbiamo annunciato lo stadio questa settimana, ma abbiamo anche annunciato il più grande accordo per i diritti di denominazione della storia. Credo sia una cosa meravigliosa per il calcio italiano. Il messaggio per tutti è che stiamo tornando. Il calcio italiano merita davvero di essere di nuovo al vertice, e faremo tutto il possibile attraverso l'AC Milan per far sì che ciò accada"
Quanto è importante Pulisic per il progetto?
"Tra noi c'è un'affinità. Siamo due ragazzi della Pennsylvania che cercano di farsi strada e capire l'Italia. Lui è "Capitan America", ma è anche il mio giocatore franchigia. Non potrei essere più entusiasta di averlo con noi. È una vera e propria partnership con lui. È un leader, e la sua presenza in campo fa tutta la differenza del mondo. Lo avete visto quest'anno: quando entra in campo, cambia completamente la partita"
Perchè è così importante per te il Milan e vincere col Milan?
"Ricordo che George Steinbrenner mi disse circa vent'anni fa: "Non farti coinvolgere troppo emotivamente da tutto questo; non entrare nello spogliatoio, non fare quelle cose". Invece in questo caso mi sono fatto coinvolgere emotivamente, per me è diventata una questione personale. E non so cosa sia: forse è proprio questo... guardatevi intorno, ascoltate. Questo significa tantissimo per la gente di Milano, ha un impatto enorme su di loro, e io sento una grandissima responsabilità. L'AC Milan era al vertice del mondo e noi lo riporteremo lì. Questa sarà probabilmente una delle cose più grandi che farò nella mia carriera".
Cosa significa per te questa atmosfera?
"È qualcosa di multigenerazionale. Questo impianto è un'icona. Guardatevi intorno, guardate queste persone: questo significa tutto per loro. Tutto ciò porta con sé un'enorme quantità di responsabilità, fa quasi tremare i polsi. La cosa migliore che posso fare è fare bene il mio lavoro per aiutare questo club a vincere, perché la vittoria si propaga a tutta la comunità. Ascoltate... sentite? Quella è la Curva. Non si vede una cosa del genere in America, è davvero speciale".
Qual è il dettaglio preferito del nuovo stadio?
"Quello che abbiamo cercato di fare con il nuovo stadio è essere all'altezza del nome e della tradizione di questo impianto. Questo è San Siro, ma è anche "La Scala del Calcio", il teatro dell'opera del pallone. Quando si guarda il design del nuovo stadio, quelle linee maestose e slanciate all'esterno richiamano i grandi drappeggi e sipari de La Scala. È il nostro omaggio alla storia di questa città"
Come sei riuscito a sbloccare la situazione stadio?
"È stata una collaborazione incredibile, una vera partnership con il nostro presidente Paolo Scaroni e con il Sindaco. È straordinario perché tutti mi dicevano che qui in Italia è impossibile fare uno stadio. L'ultimo grande stadio costruito in Italia è stato nel 2011 a Torino, da circa 40.000 posti. La cosa straordinaria del nostro progetto è che sarà uno stadio da 75.000 posti e contiamo di completarlo prima degli Europei del 2032. Sarà una cosa grandiosa per tutta l'Italia"
Traduzione di Felice Raimondo


