Sull'orlo della crisi. Vincere è la soluzione
Pietro Mazzara
E’ arrivato a fine settembre il primo crocevia della stagione milanista. L’anticipo di sabato alle 18, in programma a San Siro contro il Genoa di Gian Piero Gasperini, potrebbe rappresentare il primo spartiacque del campionato del Milan perché, non mettere in cascina i tre punti con i liguri potrebbe inaugurare l’inizio della crisi, una parola che a Milanello e dintorni non vogliono nemmeno pronunciare dopo poco meno di un mese dall’avvio ufficiale della stagione. Nello scorso campionato Leonardo venne salvato dal pareggio di Ronaldinho in quel di Bergamo e, dopo la vittoria casalinga con la Roma, partì il periodo più bello e convincente della scorsa stagione, comprendente anche la storia vittoria al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid.
Oggi come allora, il Milan si trova in difficoltà, con due punti in meno in classifica e con l’Inter in fuga solitaria con già il doppio dei punti rispetto alla compagine di Allegri. Il rientro di Flamini e la freschezza atletica di Boateng sono gli elementi che devono far sorridere di più il tecnico toscano che deve ripartire da quanto di buono, poco, si è visto contro la Lazio, ossia una squadra più corta tra centrocampo e difesa e con un Ibrahimovic terminale offensivo, la dove può e deve essere letale. Sabato servono tre punti, in qualsiasi modo e a qualsiasi costo per dare morale all’ambiente e, soprattutto, cercare di rimettersi sulla retta via.


