Lo sfogo di Boban non è una sorpresa. Milan tartassato dagli arbitri, ecco il dossier. Ma ci sono anche responsabilità di Pioli e della squadra
L'uscita di Boban ieri alla Gazzetta è forte, netta e sicuramente condivisibile. Per quanto ci riguarda lo scenario che si è delineato non rappresenta una sorpresa: chi ha letto gli ultimi editoriali su MilanNews lo sa bene, ecco perché oggi vorrei soffermarmi su altri temi. Il 2020 è iniziato da poco ed è già tempo di bilanci: anche nel nuovo anno il Milan ha dovuto fare i conti con decisioni arbitrali alquanto discutibili, che hanno avuto conseguenze importanti sull'andamento della stagione.Partiamo dal derby della 23esima giornata: decisiva nella rimonta nerazzurra della ripresa è la rete di Vecino su assist di Sanchez. Il colombiano è in posizione molto dubbia, anzi: la netta sensazione è che l'attaccante sia in posizione di fuorigioco e quindi il gol andava annullato. Senza questo episodio il Milan avrebbe potuto forse tenere il risultato ed evitare così la sconfitta, con prospettive decisamente diverse anche su classifica e obiettivi. Pochi giorni dopo in Coppa Italia contro la Juve le recriminazioni non mancano: a una gestione di falli e cartellini parecchio discutibile, si aggiunge nel finale il rigore assegnato ai bianconeri per il tocco di braccio di Calabria. Scelta che giustamente viene criticata dal mondo rossonero e che purtroppo rischia di avere un peso specifico determinante nel discorso qualificazione alla finale. Contro la Fiorentina nell'ultimo turno altra pagina nera: il gol annullato a Ibra (spinto tra l'altro da Castrovilli) grida ancora vendetta, così come il rigore nel finale assegnato a Cutrone, con Romagnoli che prende la palla. Il bilancio dei penalty stagionali è -2, considerati i 4 a favore e i 6 contro: Milan unica tra le ‘grandi’ ad avere un saldo in rosso.
In tutto questo va registrata anche in generale una gestione dei cartellini particolare contro i rossoneri. Bennacer con 12 gialli in 19 partite è il giocatore più ammonito in Europa, nonostante una tradizione non esattamente da picchiatore. Lo stesso Romagnoli è il capitano più ammonito per 'proteste', nonostante la fascia dovrebbe permettergli di discutere con l'arbitro di turno. Nella stagione in corso solo SPAL e Bologna hanno collezionato più gialli del Milan (uno in più), e nella classifica dei rossi è al sesto posto: score questo da squadra di bassa classifica con scarsi mezzi tecnici. Una anomalia, questa, davvero significativa. Insomma che il club abbia perso peso politico è evidente, così come sia necessario alzare la voce più spesso e farsi sentire nelle sedi opportune. In tutto questo è giusto anche sottolineare le responsabilità di Pioli e della squadra. Nelle ultime 4 partite il Milan si è fatto rimontare per ben 3 volte e ha evidenziato problemi nella gestione della partita e di tenuta nei 90 minuti. Certi blackout non sono ammissibili e non possono essere spiegati con la condizione fisica, sono semmai riconducibili, purtroppo, a un fattore di testa.


