Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / milan / Editoriale
Fermate i crimini dell'Uefa!TUTTOmercatoWEB
venerdì 13 marzo 2020, 00:00Editoriale
di Luca Serafini
per Milannews.it

Fermate i crimini dell'Uefa!

Non so se avete avuto la stessa sensazione di disagio, quasi di fastidio, nel seguire una partita peraltro straordinaria come Liverpool-Atletico Madrid, mercoledì sera. Io sì, mi sono sentito per un attimo davvero escluso dal mondo, ma soltanto per un attimo, appunto. Subito dopo il pensiero è andato a quei poveri disgraziati: quelle decine di migliaia sugli spalti, il personale in servizio ad Anfield Road, alla cinquantina di tesserati tra campo, panchina e tribuna. Non hanno capito. Non vogliono capire. Qualcuno che non ha capito e non vuol capire è ancora in giro anche in Italia, ma sono davvero uno sparuto manipolo di ignoranti. Tutti gli altri qui in Italia sono in guerra, nelle trincee dei divani, ai domiciliari forzati nella lotta a un nemico invisibile che purtroppo già si sta insinuando a Liverpool come a Madrid come ovunque... 

Mercoledì sera lo spettacolo della Champions è stato più surreale delle nostre città, del nostro Paese deserto e blindato in casa. Lo ha voluto l'Uefa, che non si è ancora arresa all'evidenza e non ha fissato una riunione straordinaria, urgente, immediata, no, affatto: il summit di quella banda di trogloditi si terrà martedì prossimo. Martedì prossimo! Tra 5 giorni, capite? 5 giorni! Mentre il mondo chiude porte, porti e aeroporti uno dietro l'altro. Mentre il mondo scappa dalla strada e si barrica tra le mura. Mentre la paura cresce e attanaglia per la prima volta il mondo intero, l'Uefa pensa a difendere con i denti, strenuamente, cocciutamente con il più bieco sistema dittatoriale, i cazzi suoi: i soldi. 

Stavolta non è una questione puramente morale come le partite la sera dell'11 settembre 2001: questa è un'emergenza seria, globale, accertata che si risolve fermando tutto. Tutto. Invece quella banda di abbuffini non si arrende, arraffa i suoi danari e abbraccia i sacchi anche mentre affonda la nave. Un'ignominia che andrebbe denunciata e combattuta da tutti i club, nessuno escluso. Il massimo organismo del calcio internazionale è stato smascherato quando tutti siamo stati messi al corrente delle prodezze di Platini, che adesso va in giro a vendere libri e parlare in tv e sui giornali come una vittima. A Nyon si sono inventati il FairPlay finanziario, un calendario zeppo e affannoso, l'omertà su questioni torbide interne e le commistioni con i club più forti e potenti e adesso non ci stanno a perdere tutto. Bisogna sgominarla, questa banda irresponsabile di vetusti milionari.

Le competizioni vanno fermate subito. Tutte. L'Europeo 2020 - che per la prima volta sarebbe itinerante e non in un solo Paese coinvolto nell'organizzazione - va rinviato subito, al 2021. La banda incosciente dell'Uefa non può essere esente dal comportarsi come qualsiasi organizzazione politica, governativa, dirigente del mondo. Non può avere questo arbitrio sulla pelle degli altri. Vanno fermati loro, i parrucconi svizzeri, prima del calcio e delle partite. Vanno mandati loro, a sbandierare le opulente camicie sui tetti delle carceri.

Del Milan avremo modo di parlare a lungo già da venerdì prossimo. Nel frattempo osservate con coscienza tutte le raccomandazioni che ci vengono fornite in questi giorni di angoscia e di solitudine, per farle durare il meno possibile.

Altre notizie