Task force organizzativa: ecco come viene coordinato il lavoro dei giocatori ai tempi del Coronavirus. Covid-19: dopo Istanbul c'è sempre Atene...
Procediamo a fatica anche noi, con uno sforzo incredibile da parte dell’intera redazione, tra fase di coordinamento e di produzione giornaliera. In un momento simile, parlare di Milan risulta davvero assai complicato. Le tematiche scarseggiano, la voglia di scrivere è davvero poca, perché la paura del contagio e della malattia sono i nostri principali compagni di viaggio in questa epidemia che mai ci saremmo immaginati di vivere. Ma è in questa ambientazione che vivono anche i calciatori, che alla fine si stanno scoprendo umani tanto quanto noi. Non che ci fossero dubbi, ma l’essere usciti dal loro nido dorato ha spaesato molti.
E per questo motivo che Pioli, Maldini, Massara e il dottor Mazzoni stanno facendo un grande lavoro di coordinamento, insieme allo staff tecnico del mister che sta curando a distanza i programmi personalizzati dei singoli ragazzi. Il focus principale è quello del mantenimento fisico, anche perché in tanti vivono in case di nuova generazione che non hanno giardini privati. Di conseguenza molto corpo libero, corsa su tapis-roulant ad andature alte e pesi. C’è chi ha sfruttato qualche sprazzo di verde per fare anche dei lavori sulla rapidità e sull’esplosività, il tutto in estrema e totale sicurezza. E c’è il grande monitoraggio quotidiano delle condizioni fisiche. Al momento in cui scrivo, e sono le 23.03 del 15 marzo, non c’è il sentore che vi siano casi sintomatici nella rosa del Milan, ma la guardia è alta.
Il fatto che siano stati trovati positivi Cutrone (al quale va un abbraccio) e Pezzella, ovvero giocatori con i quali il Milan ha giocato ormai quasi un mese fa, ha fatto alzare le antenne al sistema medico milanista, ma – lo ribadisco – ad oggi non ci sono casi o presunti tali. La situazione è costantemente monitorata, ma tutto questo blocco, di fatto, ha bloccato anche l’attività societaria. Non è previsto nel breve periodo un incontro effettivo tra Gazidis e Maldini, con Paolo che porterà a termine la stagione e poi deciderà cosa fare. Sulla sua scia c’è Ricky Massara, che con Boban componeva il triumvirato dell’area sportiva milanista. Vedremo quanto il Covid-19 avrà finito di romperci le palle e ci ridarà una parvenza di normalità. Fino ad allora, ogni discorso è congelato, comprese le situazioni Ibrahimovic e Donnarumma.
L’augurio è che tutto questo periodo possa passare via velocemente. Dopo Istanbul c’è sempre Atene e per arrivare ad Atene, bisogna passare dai preliminari giocati in fretta e furia. Ecco, la nostra società sta giocando la prima sfida a eliminazione diretta contro un avversario sconosciuto e che ha già fatto gol fuori casa. Speriamo che, presto, la situazione si ribalti e si possa tornare a parlare solo di calcio e non più di contagiati, terapie intensive e, purtroppo, deceduti.


