Il Milan viola la sua Fort Knox. Cuore, ardore e intensità: vittoria dal sapore epico
Matteo Calcagni
Penetrare ed eludere la sicurezza di Fort Knox, la famosa sede dei lingotti del tesoro statunitensi, è un'impresa degna del miglior film d'azione americano. Il Milan di Allegri, contro la sua bestia nera e dentro uno stadio storicamente "nemico", è riuscito a compiere un gesto straordinario e di tal nome. Come se non bastasse la difficoltà dell'incontro, oltre alla numerosa serie di defezioni già persistenti, l'undici rossonero ha dovuto anche fare a meno di Luca Antonini, costretto ad uscire a causa di un brutto scontro con Maggio: dal quale, a causa della forte testata, è dovuto essere sostituito anche il laterale napoletano. Al posto del ventottenne milanese ha fatto il suo esordio Massimo Oddo: il "sindacalista", com'è stato più volte rinominato a seguito della rappresentanza relativa alla protesta dell'AIC sul contratto collettivo. Nonostante qualche pecca difensiva, tuttavia, l'esterno ex Campione del Mondo è risultato decisivo per la vittoria rossonera. Oltre alle buone discese che è stato in grado di effettuare, vanno registrati i due assist che l'esperto terzino abruzzese ha sfornato per Robinho e Ibrahimovic. L'ex laziale, rispolverato dalla soffitta di Milanello, è stato un'arma assolutamente importante nella sfida del San Paolo, dimostrando di aver ancora qualcosa da dare alla causa, anche in gare difficili come quella contro gli uomini di Mazzarri.
Proprio il tecnico dei partenopei, esperto in rimonte impossibili e al cardiopalma, ha insegnato ai rossoneri a non fidarsi: anche sul 2-0, nonostante l'inferiorità numerica, il Napoli è riuscito a trovare la rete della speranza, grazie ad una pesante dormita difensiva del Milan unita ad una prodezza quasi da sgomento di Lavezzi. La perla del "Pocho" ha costretto tutto il mondo rossonero ad un finale di assoluta sofferenza, complici anche le tante occasioni sprecate dagli attaccanti e neutralizzate magistralmente da De Sanctis. Il Napoli della zona Cesarini, tuttavia, non è riuscito a ripetere l'impresa dell'anno scorso, quando recuperò due reti al Milan di Leonardo, scatenando la gioia festante di una città intera. I fantasmi della stagione passata, oltre a Nesta & co., saranno anche balzati alla mente di Allegri, rimontato in extremis poche settimane dopo al Sant'Elia, quando i campani acciuffarono un pareggio al cinquantunesimo minuto. Il Milan, questa volta, nonostante i tanti errori e le numerose chances perse, è stato capace di violare finalmente il San Paolo, staccando l'Inter di due lunghezze ed avvicinando la Lazio. Proprio il Napoli, nel ritorno dello scorso anno a San Siro, impedì ai rossoneri di balzare in testa alla classifica superando i nerazzurri: missione riuscita con qualche mese di ritardo. La "Fort Knox" del Diavolo è stata espugnata: il cuore e l'ardore hanno superato i limiti, le defezioni e l'emergenza, consegnando al popolo milanista tre punti d'oro massiccio, come i lingotti della celebre riserva militare del Kentucky.


