Il funambolo è tornato e Dinho trema
Pietro Mazzara
Nella notte napoletana, Massimiliano Allegri ha trovato un’altra certezza: il ritorno ad alti livelli di Robinho. Il capitano della Seleçao, che già contro il Chievo si era mosso molto bene, andando anche a segno con il gol del 3 a 1 finale, ha messo in mostra la sua prestazione migliore da quando è arrivato al Milan l’ultimo giorno di mercato. Partito come uomo di supporto al tandem Pato-Ibrahimovic, l’ex attaccante del Manchester City e del Real Madrid ha subito avuto ampia libertà nei movimenti svariando su tutta la trequarti offensiva rossonera creando così grandi problemi sia al centrocampo che alla difesa napoletana in quanto non ha dato punti di riferimento agli avversari. Il gol che ha sbloccato la partita è un misto di tecnica e fortuna e, c’è da ammetterlo, il pallone servitogli da Oddo chiedeva solo di essere indirizzato verso la porta di De Sanctis.
Il resto della partita del “Rey della pedalada” è fatto di tanta corsa, buoni spunti individuali e di sacrificio per la squadra, dando sempre ai compagni una valida opzione per il passaggio. Se questo Robinho continuerà a crescere di condizione e a fornire prestazioni sulla falsa riga di quella di ieri sera, un altro brasiliano, Ronaldinho, potrebbe veder messa a rischio la sua maglia da titolare. Il Gaucho ha sempre sofferto la concorrenza e, visti i progressi del suo connazionale, dovrà lottare ancora di più per meritarsi il posto ma se il doversi sudare uno slot negli undici titolari che vanno in campo lo porterà ad aumentare e migliorare il suo rendimento, ben venga la competizione. Abbiati ed Amelia insegnano…


