Milan, occhio al finale
Salvatore Trovato
Occhio al finale. Guai a perdere la concentrazione nei minuti conclusivi di un match tirato, gestito con sofferenza, sbloccato a fatica. Una sfumatura da non sottovalutare in casa Milan: i rossoneri, infatti, in questa stagione sono spesso arrivati all'epilogo della partita con il fiatone, soffrendo proprio sui titoli di coda. Ultimo caso, il gol di Pedro Leon al novantaquattresimo. Una doccia fredda che ha lasciato l'amaro in bocca, dopo aver agguantato e superato i Galacticos con il carattere e quel pizzico di fortuna che nel calcio non guasta mai. Episodio non certo isolato: basta pensare, infatti, ai turni di campionato contro Genoa, Parma, Chievo e Napoli, tutti vinti di misura (tranne la sfida con i clivensi, superati per 3-1, con il gol di Robinho, però, arrivato solo nel recupero), con eccessivi patimenti nelle battute finali. "Dobbiamo gestire meglio la palla nei finali di gara. Bisogna migliorare queste situazioni", ha detto stamane Allegri in conferenza stampa.
Un situazione tattica, fisica e psicologica da non trascurare: lasciarsi travolgere dall'assedio degli avversari, infatti, non è un atteggiamento da big: la personalità del gruppo scatta fuori proprio in momenti come questo. E' vero: sarebbe meglio chiudere prima le partite (altro aspetto da tenere bene sotto controllo), evitando così di perdere la testa, ma riuscire a vincere con un solo gol di scarto, soprattutto su campi difficili, è sinonimo di forza, di solidità, se ottenuto con sicurezza e destrezza. Allegri, comunque, resta fiducioso, sottolineando i progressi fatti dal gruppo in questa direzione: "La squadra si sta allenando con intensità e questo trova risposte anche in partita, dove stiamo riuscendo a tenere più alta l'intensità rispetto a prima". Un'intensità più alta, dunque, ma, evidentemente, non ancora sufficiente per portare a casa un successo liscio, con meno tormenti. Il San Nicola di Bari sarà una sorta di prova del nove: i ragazzi di Ventura arrivano da un periodo piuttosto buio e faranno di tutto per contrastare i rossoneri davanti al proprio pubblico, giocando, come sempre, a ritmi elevatissimi. Il Milan, dal canto suo, dovrà rispondere con maturità, intelligenza e organizzazione, e, soprattutto, dimostrare di aver imparato la lezione, dopo la delusione di mercoledì. Occhio al finale, dunque, l'intoppo sta sempre li.


