Finalmente domenica e ora bisogna vincere!
Davide Bin
Dopo aver giocato per due mesi in qualunque giorno meno che alla domenica, il Milan torna finalmente a disputare una partita di campionato nel giorno e all'ora che una volta erano "canonici" per le sfide di serie A, ovvero la domenica pomeriggio; fino ad ora l'unica partita disputata nel giorno festivo per eccellenza era stata la prima in casa contro il Lecce, giocata in notturna perchè era ancora agosto e tutta la giornata era in programma in orari serali, poi tante partite al sabato, alcune per necessità (impegni di Champions) altre non si sa perchè, più un turno infrasettimanale e il primo "monday night" per scelta del calcio italiano. Insomma la partita alla domenica è diventata una rarità, invece che la normalità, soprattutto per i tifosi delle "grandi" che fra anticipi obbligati ed esigenze televisive (le partite che coinvolgono le squadre più titolate e seguite hanno sempre maggiori ascolti per ovvi motivi) raramente possono frequentare gli stadi in condizioni agevoli, ovvero nel "dì di festa", ma questo è il calcio moderno, indietro non si torna, quindi prendere o lasciare! In questa decima giornata il Milan è di scena a Bari, sul campo di una delle quattro squadre che chiudono una classifica mai come in questa stagione corta e indecifrabile; la partita è solo teoricamente facile, perchè il Bari sta attraversando un momento difficile, ma è stata la squadra rivelazione della scorsa stagione e aveva iniziato alla grande anche questo campionato, battendo la Juve, quindi bisognerà fare grande attenzione, giocare con la massima concentrazione e non sbagliare l'approccio alla partita per sufficienza o convinzione che tutto sia scontato, perchè il Milan deve assolutamente vincere per ripartire dopo una settimana di impegni duri e prestigiosi chiusa senza vittorie. Bisognerà capire se il gol di Pedro Leon cha ha fatto svanire in pieno recupero la vittoria contro il Real di Mourinho abbia lasciato il segno nel gruppo rossonero, perchè a volte le "botte" sono più dolorose dopo qualche giorno che nell'immediato. Il Milan è reduce dalla sconfitta contro la Juve e dal già citato pareggio, che poteva essere una vittoria, è vero, ma che se lo si analizza con attenzione è un risultato giusto, perchè il Real ha giocato meglio, soprattutto, nel primo tempo e il Milan ha rischiato il tracollo in più occasioni. Insomma, i rossoneri possono uscire ridimensionati da un doppio impegno che avrebbe dovuto lanciarli definitivamente e far loro capire di essere sulla strada giusta per essere nuovamente competitivi ai massimi livelli e ora bisognerà essere bravi a ripartire di slancio, perchè nulla è compromesso, ma i margini di errore si sono ulteriormente ridotti e non si può più sbagliare, nè in campionato nè in Champions, soprattutto nelle partite teoricamente più facili.
Anche la doppietta di Inzaghi, che lo ha lanciato in vetta alla classifica degli eurobomber di tutti i tempi e ha mandato in estasi il popolo rossonero fino alla beffa finale, rischia di diventare indirettamente un problema, visto che sta innescando qualche polemica nell'ambiente: Ibrahimovic ha dichiarato che preferisce giocare insieme a Pippo piuttosto che con i brasiliani e bisognerà capire quanto questa frase risulti gradita ai vari Ronaldinho, Robinho e Pato e, magari, anche al presidente Berlusconi, secondo il quale il Milan è super solo quando gioca Ronaldinho. Non è un problema da poco, perchè l'affermazione di Ibra rischia di essere il macigno che seppelisce definitivamente, non solo il sogno di vedere contemporaneamente i "fantastici quattro" ma pure il tridente, che molto spesso in questo inizio di stagione ha creato problemi di equilibrio, al punto da trasformarsi ultimamente in coppia d'attacco più trequartista più arretrato. Le prime risposte verranno, ovviamente, dalle scelte di Allegri in vista della partita di Bari, scelte delicate in un momento particolare, testimoniato anche dal litigio fra Ibrahimovic e Onyewu in allenamento, che in altri tempi sarebbe stato derubricato a semplice contrattempo e poco considerato, mentre ora viene sottolineato come episodio sintomatico di un certo nervosismo in casa rossonera; per questo a Bari non si può sbagliare e occhio ad andare all'assalto contro una squadra alla quale piace parecchio far avanzare gli avversari per colpirli con veloci ripartenze, proprio l'atteggiamento che, soprattutto nelle prime partite, ha messo più in difficoltà la squadra di Allegri. Forse è ancora presto per parlare di crocevia della stagione, ma se si vuole continuare a sognare in grande è davvero vietato sbagliare ancora!


