La classe operaia porta il Milan in paradiso
Tiziano Crudeli
Ogni partita fa storia sé. Potrà sembrare un paradosso ma contro il Bari, forse, Allegri con Gattuso, Ambrosini e Flamini, piazzati nella zona nevralgica del campo, ha individuato l'assetto migliore. Meno fronzoli più sostanza. Non solo in fase di copertura della difesa, ma anche davanti visto che Flamini e Ambrosini si sono inseriti con i tempi giusti. I primi due gol portano la loro firma: colpo di testa di Ambro su cross di Seedorf e raddoppio di Flamini, smarcato in area da Ibra E poi la perla di Pato. Adesso i marcatori sono 8 (5 Pato, 4 Ibra, 2 Inzaghi e Robinho, 1 Pirlo, Thiago Silva, Ambrosini e Flamini). Aumenta il numero di coloro che vanno a rete rendendo imprevedibile la finalizzazione della manovra offensiva. Gli improvvisi rapidi rovesciamenti di fronte disorientano gli avversari e aprono spazi permettendo agli attaccanti rossoneri di godere una maggiore libertà d'azione. L'Inter di Mourinho sul contropiede ha costruito i successi della scorsa stagione. E' anche vero che il Bari ha concesso molto. In casa rossonera l' entusiasmo è in parte frenato dai gol subiti. E' sempre la solita storia: quando la squadra si allunga regala agli avversari di turno alcune pericolose opportunità. In effetti Kutuzov e Barreto hanno realizzato i gol nel momento in cui Yepes e c. si sono sbilanciati. Certo che se Ibra e poi due volte Robinho non avessero fallito ghiotte occasioni saremmo qui a elogiare un Milan straripante. I gol mancati stanno diventando una scomoda consuetudine. Ibra solo nelle ultime partite contro la Juventus ha colpito un incrocio dei pali, calciato alle stelle, dall' area piccola, due palle gol; col Real- a per tu con Casillas- si è fatto parare due tiri; col Bari invece pure.
Robinho, dopo l'Ajax, al San Nicola di Bari si è ripetuto addirittura bissando gli errori. Se mettiamo insieme i gol realizzati (17) con quelli sciupati abbiamo un'idea di quanto sia prolifica la manovra offensiva. Anche perchè è scontato che prima o poi gli attaccanti rossoneri, sicuramente dotati di un tasso tecnico superiore alla media, aggiusteranno la mira.. Il 3 a 2 finale è per molti versi bugiardo. In realtà il risultato avrebbe dovuto essere più robusto. Sul 2 a 0 c'era un rigore per il Bari. E se anche fosse stato assegnato e poi realizzato chi ci dice che la partita avrebbe preso un'altra piega? Quando i rossoneri hanno spinto sull'acceleratore si sono sempre resi pericolosi. E' vero, invece, che il Milan non sa gestire il risultato, se si rilassa perde concentrazione e le disattenzioni vengono regolarmente pagate a caro prezzo. E poi con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte. Rossoneri spreconi fino all'inverosimile hanno comunque meritato di vincere. Su questo non c'è ombra di dubbio. Vietato però qualsiasi volo pindarico. In campionato, per ora c'è un grande equilibrio. Il Milan ha pareggiato a San Siro col Catania, perso a Cesena e vinto contro il Bari, entrambi ultimi in classifica, ma al San Nicola la Juventus ci ha lasciato le penne. L'Inter ha pareggiato in casa col Brescia penultimo e col Bologna terzultimo. Siamo quindi in una fase dove non c'è una netta supremazia delle bigs che possono perdere punti con chiunque. Siamo in una fase dove tutto può ancora succedere.


