E' tempo di cambiare musica
Pietro Mazzara
Adriano Galliani è stato chiaro: “Dobbiamo vincere il derby, sono anni che vincono sempre loro ed io mi sono stancato di vederli festeggiare”. Il messaggio dell’amministratore delegato rossonero è chiaro: domenica sera non ci si può e non ci si deve accontentare, bisogna portare a casa il massimo risultato ossia la vittoria nella stracittadina che manca dal settembre 2008 quando Ronaldinho, con un sontuoso colpo di testa sotto la Curva Sud, regalò ad Ancelotti il suo ultimo derby e diede a Mourinho, allo stesso tempo, il primo grosso dispiacere in Italia. Da li in poi, tra partite falsate da gol di mano, quello di Adriano, e derby dominati da cugini, quelli dell’ultima stagione, tutto l’ambiente rossonero vuole tornare ad imporsi tra le mura cittadine per mandare a meno sei i cugini.
Il non aver più Mourinho in panchina ed il fatto che ci sia stato un turno infrasettimanale di mezzo sta conducendo tutti e due gli ambienti ad una vigilia molto meno tesa ma nell’aria si respira quella strana sensazione che si percepisce solo quando si entra in clima derby. I tempi per cambiare la musica sembrano essere maturi, tocca all’orchestra di Allegri dimostrare, all’atto pratico, di aver assimilato lo spartito e di averlo fatto proprio per far tornare il sorriso sulle labbra dei tifosi milanisti, quel sorriso che solo la vittoria del derby tu può regalare.


