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Ronaldo iniziò l'opera, Ibra l'ha completata

autore
Stefano Maraviglia
per Milannews.it
lunedì 15 novembre 2010, 10:00Primo Piano
autore Stefano Maraviglia
15.11.2010 10:00Primo Piano
Giuseppe Celeste/Image Sport
Giuseppe Celeste/Image Sport

Approdò Ronaldo in rossonero scatenando l'ira e lo humor dei tifosi nerazzurri, con quel fisico decisamente in declino rispetto a quello sfoggiato negli anni d'oro in Italia, risultato? Nel derby realizzò solo a metà il sogno del popolo milanista, spingendo il presidente Moratti ad esultanze ed atteggiamenti non proprio nobili. Domenica 14 novembre 2010, l'epilogo con conseguente chiusura del cerchio ed happy ending a tinte rossonere. Zlatan Ibrahimovic per molti "il mercenario", per altri unico giocatore in grado di spostare da solo gli equilibri del campionato italiano, ha posto l'ultimo mattone di quell'opera di rivincita iniziata dal balbettante Milan di Luis Nazario. Tanti sassi tolti dalla scarpa in un solo colpo, tanti bocconi amari offerti in pasto ai suoi ex tifosi, non fossero bastati gli atteggiamenti e i mimi a carattere pornografico che, caratterizzarono gli ultimi momenti della carriera in nerazzurro. Lo svedese figlio della strategia di casa Milan, dopo aver offerto motivo di giubilo al proprio pubblico, si è superato facendo più di quanto immaginabile. Gol decisivo siglato nel derby, su calcio di rigore procurato grazie ad una giocata di classe, provata sul rivale di sempre Marco Materazzi, sotto la curva dei supporters interisti, avanti agli occhi di una San Siro quasi interamente nerazzurra.

Cosa chiedere di più? Nessun tentennamento al momento del calcio dagli undici metri, una fredda occhiata lanciata alla sfera e un colpo netto alla stessa e, a quel passato ripropostosi in maniera quasi indigesta nelle ore precedenti il match. Ibra il "fardello", il peso, l'uomo che non contribuì alle fortune europee dell'Inter, ma che devastante si è sempre dimostrato in campo nazionale. Lo svedese ora ha aperto un nuovo capitolo, lui che per sua ammissione non è abituato a militare per tanto tempo nella stessa squadra, ha ribadito il concetto, ponendo l'accento su alcuni passaggi: intanto vinciamo il derby d'andata sul campo nemico, poi verrà quello di ritorno e il lungo percorso da effettuare tanto in Italia, quanto in Europa. Solo alla fine del cammino si potranno trarre i giudizi sul "mercenario" o meglio, sul professionista Zlatan Ibrahimovic.

per Milannews.it

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