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Numeri 11: i tre mesi di Ibra e i tre anni di Gila

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
sabato 20 novembre 2010, 17:30Primo Piano
autore Matteo Calcagni
20.11.2010 17:30Primo Piano
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Alberto Gilardino non ha certo lasciato un ricordo memorabile nella sua avventura al Milan: non per l'ammontare di gol segnati, ben trentasei in tre stagioni, ma principalmente a livello di prestazioni e poca incisività nei match importanti, che l'hanno spesso penalizzato nelle varie scelte di Carlo Ancelotti. Il centravanti biellese, infatti, veniva sistematicamente sorpassato nelle preferenze del tecnico: prima da Inzaghi, poi Ronaldo, Pato e, infine, anche dal diciottenne Alberto Paloschi. L'apice della sua carriera al Diavolo è stata la rete nella Semifinale di Champions del 2007, quando siglò il definitivo 3-0 nel return match contro il grande Manchester di Cristiano e Rooney. Rete che, tuttavia, non gli permise di vivere da protagonista la splendida Finale di Atene, con soltanto un ingresso nei minuti finali per regalare la standing ovation al mattatore SuperPippo, autore di una doppietta ed autentico man of the match contro il Liverpool di Benitez.

Alberto non gradì quell'esclusione, con seguente e parziale strappo con il mondo rossonero: la stagione successiva fu poi vissuta assolutamente in sordina dal bomber biellese, con naturale cessione a giugno alla Fiorentina. Questa parentesi non esaltante, unita alle dichiarazioni non certo troppo felici dell'attaccante una volta approdato ai Viola, hanno fatto insorgere un diffuso risentimento generale verso l'ex numero 11 milanista, con conseguenti e copienti fischi nei ritorni dell'attaccante sul terreno di San Siro. Recentemente Gilardino si è detto dispiaciuto dei mugugni nei suoi confronti, ma difficilmente questa sera troverà un ambiente più favorevole rispetto alle ultime occasioni. La numerazione dell'attaccante di Biella, dopo essere passata sulle spalle di Borriello e Klaas-Jan Huntelaar, è finita sotto il nome di Zlatan Ibrahimovic, divenuto idolo incontrastato del pubblico rossonero dopo appena tre mesi di appartenenza: quello che invece Alberto non è mai riuscito a divenire nei suoi tre anni al Milan.

per Milannews.it

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