Galliani gongola: "Beckham, che grande"
Milannews Redazione
"Beckham è diventato realtà, non é più un sogno". Gongola Adriano Galliani, perché dopo oltre quattro ore di trattative è riuscito a trovare l'accordo per portare il campione inglese dei Los Angeles Galaxy in prestito al Milan, per due o tre mesi a partire da gennaio, fino a quando ricomincerà il campionato di calcio Usa. Poi Beckham, salvo sorprese, tornerà in California. Restano solo piccoli problemi, tra cui quelli assicurativi, e il contratto sarà firmato entro Natale, ma l'accordo per il prestito è raggiunto. "Nessuno ha parlato di trasferimento a titolo definitivo: l'ipotesi non è praticabile perché lui ha un contratto con i Galaxy che non vogliono liberarlo, gli piace stare lì e ha una miriade di contratti pubblicitari", assicura Galliani che, dopo aver tentato invano di ingaggiarlo nella primavera del 2007, ora ha seguito i consigli di Sacchi e Capello e non si è lasciato sfuggire l'occasione. Scaduto il prestito, "spero che sia un arrivederci doloroso, perché vorrebbe dire che ha fatto molto bene", sorride Galliani che conta di mettere Becks a disposizione di Carlo Ancelotti per una decina di partite di campionato e, se il tecnico lo riterrà, anche per quelle di coppa Uefa - due - che il Milan eventualmente giocherà il quella parentesi. Una cosa però è certa, assicura l'ad rossonero: "Beckham non viene qui a fare l'attore, ma a giocare a calcio e anche lui lo sa benissimo". Comunque lo sbarco a Milano dell'inglese è atteso fra un paio di settimane. Qualora fosse convocato con la sua nazionale per la gara di qualificazioni ai Mondiali del 19 novembre, l'indomani stesso potrebbe sottoporsi alle visite mediche e nei giorni seguenti partecipare a una serie di eventi con gli sponsor. Il 21 dicembre sarà invece presentato ufficialmente, in occasione di Milan-Udinese, e svelerà il suo numero di maglia. Quindi il 29 partirà con la squadra per Dubai, dove con Kakà e compagni svolgerà la preparazione invernale e prenderà parte - ancora nelle vesti di giocatore dei Galaxy, come fu per Pato a suo tempo - all'unica amichevole in programma nell' emirato.
A parte un accordo di collaborazione tecnica fra i due club (con una possibile tournee dei rossoneri in Usa se ci sarà spazio), resta totalmente "confidenziale" ogni cifra dell' operazione, perché hanno pattuito così quello di via Turati, la proprietà dei Galaxy - la AEG - e gli agenti della '19', la società che rappresenta l'ex di Manchester United e Real Madrid, al termine di un incontro durato appunto oltre quattro ore. Lo stesso Galliani annuncia però che "già da subito l'ufficio marketing del Milan è al lavoro con quello di Beckham per sviluppare delle iniziative". Insomma, anche se solo per un paio di mesi, lo 'Spice Boy' farà parecchio parlare di sé, anche perché, come prevede l'ad rossonero, la moglie Victoria "dovrebbe venire a Milano, almeno per un periodo". Se con Beckham il Milan punta a riempire il Meazza, dovrà invece rinunciarvi (per via della restrizione alla vendita dei biglietti per motivi di ordine pubblico) quando domenica arriverà il Napoli. Finalmente è di nuovo una sfida da alta classifica, che rievoca i successi del Milan olandese di Sacchi contro il Napoli di Maradona. Vent'anni fa, nel 1988, una di quelle vittorie fu decisiva per lo scudetto. E allo scudetto punta ancora Galliani. "A luglio abbiamo avuto il coraggio di dichiarare che questo è il nostro obiettivo - ha spiegato in mattinata - e i giocatori hanno la concentrazione feroce che serve per raggiungerlo. Ieri prima della gara con il Siena mi hanno chiesto di non comunicare i risultati delle altre gare sul tabellone luminoso. Una cosa simile - ha sottolineato - non sarebbe successo gli anni passati con la testa alla Champions o al Mondiale per club".


