Allegri, tra l'esplosione di Pato e la forma di Dinho. Partenze? No problem, arriverà un giocatore "da Milan"
Matteo Calcagni
L'era di Allegri al Milan è cominciata: il tecnico toscano, dopo quasi due mesi di attesa (l'accordo con i rossoneri fu trovato il 23 maggio ad Arcore), si è presentato alla stampa, dimostrando carattere e fiducia nei propri mezzi. Le domande dei giornalisti si sono concentrate, a più riprese, sui singoli calciatori: tra coloro che, salvo imprevisti, dovrebbero guidare il Diavolo di Allegri, e quelli che, secondo le indiscrezioni di mercato, avrebbero un piede (o più) al di fuori dei cancelli di Milanello. La prima considerazione, che l'ex allenatore del Cagliari ha voluto ribadire, è stata la straordinaria importanza di Alexandre Pato: "Ha un grandissimo potenziale, ma ha ancora bisogno di crescere. E' un ragazzo di 20 anni, ha bisogno di maturare anche se calcisticamente è un fenomeno". Il tecnico livornese non ha dubbi: Pato ha ancora grandi potenzialità inespresse e, con il passare del tempo, il suo impatto in campo potrà solo migliorare. Allegri si è lasciato andare anche a qualche disposizione tattica, conscio che il giovane brasiliano possa giocare sia in supporto alla prima punta, sia in posizione più defilata (come inserito lo scorso anno nel modulo di Leonardo). Rimanendo sempre nel contesto brasiliano, impossibile non parlare di Ronaldinho: "Io credo che Dinho possa rendersi pericoloso sia giocando più largo, sia più dentro al campo. E' un giocatore che ha talmente tanta qualità che deve fare la differenza.
Deve essere supportato dalla squadra e deve mettersi a disposizione dei compagni". Il talento di Porto Alegre potrà dare la marcia in più a questo Milan ma, come affermato dallo stesso Allegri, la qualità non è nulla senza la condizione fisica: "Ieri ho parlato solo pochi minuti con Ronaldinho, ribadendogli la sua importanza. Un giocatore come lui, nonostante l'immensa classe, deve però essere in grado di ottenere una buona, se non ottima, condizione fisica". Un messaggio fondamentale verso il numero 80 verdeoro: la classe è fondamentale, ma serve anche impegno e dedizione. L'ex tecnico del Cagliari, nonostante non si sia esposto sul mercato (definendo la rosa rossonera di "ampie garanzie"), ha espresso una piccola considerazione sui possibili partenti (nello specifico Huntelaar e Gattuso ndr): "Fino a che non partiranno non posso dire niente. Al momento sono giocatori del Milan e spero rimangano qui. Però ovviamente ci sono le loro esigenze e vanno rispettate". Allegri, dunque, dimostra di apprezzare il duo in questione ma, in caso di addii, non sembra volersi strappare i capelli: "Sono sicuro che, in caso di partenze, la dirigenza rimpiazzerà i vari calciatori con uomini da Milan". L'allenatore toscano, infine, ha glissato su un possibile grande colpo ma, in ogni modo, pare scontato che non possa non gradire un "piccolo grande" regalo.


