Bakayoko, estro contagioso: il francese subito integrato nel Milan di Gattuso, esordio in vista al San Paolo
Matteo Calcagni
L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, nella pagina dedicata al Milan, fa il punto su Timoué Bakayoko, il rinforzo voluto fortemente da Gattuso per rinforzare la mediana rossonera, dopo una stagione dove la fisicità era garantita dal solo Franck Kessie. Il francese, come scrive la Rosea, si avvicina al debutto da titolare col Milan, con l'ex Chelsea già perfettamente calato nella nuova realtà, essendosi integrato non solo nei meccanismi tattici ma anche nello spogliatoio grazie a tutto il suo estro.
I MODELLI E IL PESO A CENTROCAMPO - "Estroso ma serio" così la Gazzetta dello Sport definisce Bakayoko, i cui modelli di riferimento sono Ronaldinho e Busquets, oltre ad Etienne Didot, mediano trentacinquenne del Guingamp, per lui è stato un maestro negli anni condivisi al Rennes. Gattuso potrebbe anche farlo migliorare a livello tattico, cercando di sfruttare appieno la sua aggressività e la capacità di recupero palla. Con lui si andranno a ridurre le transazioni difensive sbilanciate, alle quali si unirà anche il senso di anticipo in marcatura di Caldara, migliore rispetto a quello di Bonucci.
DUTTILITA' E TATTICA - Un aspetto ormai chiaro di Bakayoko è duttilità, soprattutto in termini di ruolo in un centrocampo a tre. Qualora il Milan passasse a due, e il francese fosse schierato insieme a Kessie, l'impostazione potrebbe risentirne, ma tutto sarebbe più semplice se il francese si fosse lasciato alle spalle le incertezze mostrate a Londra. Al classe '94 si richiede copertura, recupero palla e trasformazione dell'azione da difensiva ed offensiva, allargando ai giocatori offensivi o cercando in maniera diretta Higuain.


