Kaladze verso lo spalmamento dell'ingaggio: ecco come va vista la mossa
Pietro Mazzara
Che Kakha Kaladze ed il Milan siano ai ferri corti è cosa ormai saputa, con il difensore georgiano che ha rifiutato, da gennaio fino a qualche settimana fa, tutte le offerte che gli sono state fatte pervenire sia da società italiane che straniere. Dalle sale economiche di via Turati gli è stato proposto un allungamento di un anno del contratto con spalmamento dell'ingaggio, il che vorrebbe dire un taglio del 50% degli emonumenti che il Milan versa, tra stipendio e contributi, al giocatore. Qualora l'ex Dynamo Kiev accettasse la proposta della società rossonera, si potrebbe procedere alla ricerca di una squadra che possa acquisire un giocatore che non rientra, almeno fino ad oggi, nei piani di Massimiliano Allegri che vanta una sovrabbondanza di centrali nella rosa a sua disposizione.
Ed è proprio in quest'ottica che va vista la manovra del Milan: far sottoscrivere al georgiano un contratto alla metà dello stipendio pattuito per agevolarne la cessione. L'ingaggio elevato, da 3,5 milioni netti, 7,2 lordi, aveva fatto saltare la trattativa con il Parma, che si era dimostrato interessato al giocatore prima di cautelarsi con altri innesti. Adesso, la situazione sembra essere cambiata ed il giocatore, che ancora non ha sottoscritto il nuovo accordo, potrebbe essere piazzato con più facilità lontano da Milanello e dal Milan.


