Suso, due anni da pilastro iniziati al San Paolo: dopo un estate particolare il ritorno nello stadio che lo ha lanciato
Matteo Calcagni
Poco meno di due anni fa, il 28 agosto 2016, Suso realizzò il suo primo gol con la maglia del Milan, al San Paolo contro il Napoli. L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport fa il punto sullo spagnolo, diventato un pilastro del club rossonero nell'ultimo biennio, partito proprio da quella rete, classica a giro, realizzata in Campania, dove la formazione di Montella andò vicina ad una grande rimonta, salvo poi essere risuperata e perdere (4-2) la partita.
ESTATE PARTICOLARE - Il classe '93 è reduce da un'estate particolare, dove avrebbe potuto lasciare il club rossonero, anche per via della clausola abbordabile (da 38 milioni) verso l'estero. E tra le società interessate c'era proprio il Napoli, con il ventilato scambio con Callejon. Dopo l'arrivo di Leonardo lo spagnolo è tornato ad essere incedibile, come desiderato da Gattuso che (a ragione) lo reputa un elemento fondamentale per le sorti del Milan.
VERSO NAPOLI-MILAN - Il clima a Milanello è buono e la squadra sembra pronta alla sfida di domani contro il Napoli, dove mancherà Calhanoglu che, verosimilmente, dovrebbe essere sostituito da Bonaventura con l'inserimento di Bakayoko a centrocampo. Suso, invece, è confermatissimo sulla corsia destra dell'attacco rossonero, nonostante quest'anno sia stata acquistata la tanto desiderata alternativa, Castillejo.


