Tuttosport - Milan, cosa non è andato al San Paolo: la tattica e il blackout, Gattuso dovrà risolvere i problemi
Matteo Calcagni
L'edizione odierna di Tuttosport analizza le problematiche emerse dopo la sconfitta rossonera al San Paolo, in una partita che aveva visto un Milan solido e cinico per 53 minuti, salvo poi naufragare dopo il primo gol di Zielinski. Un blackout difficile da digerire che dovrà portare ovvie riflessioni in quel di Milanello, con un surplus di lavoro da parte di Gattuso per trovare correttivi nel più breve tempo possibile.
IL TEMA TATTICO - Il Milan ha interpretato la gara in maniera evidente: difesa compatta, palla al Napoli e ripartenze veloci in fase di recupero palla, con cambi di gioco per trovare i partenopei scoperti su uno dei due lati. In fase di non possesso i rossoneri si sono chiusi in un 4-5-1, abbassandosi in maniera netta quando il pallone lo avevano gli azzurri. Fino a che i meccanismi hanno funzionato il Napoli ha avuto difficoltà nella costruzione delle trame, ma una volta allentata la concentrazione sono stati dolori. Oltretutto un baricentro così basso implica il pensiero di un'impostazione massiva da parte dei difensori, ma questo porta all'effetto collaterale di una punta lontanissima dalla porta avversaria. E con Higuain è un dettaglio non da poco.
BLACKOUT - La prima rete del Napoli ha portato al blackout del Milan che, dopo aver tenuto bene il campo per 51 minuti, ha perso sincronia dei movimenti pur restando bassa, concedendo linee di passaggio e spazi che hanno portato poi alla rimonta dei partenopei. Nel 3-2 di Mertens, Diawara è libero di aspettare che Allan si infili alle spalle di Jack, andando ad attaccare lo spazio tra Romagnoli e Rodriguez. Sul cross del brasiliano Musacchio perde Milik, mentre Calabria non marca né Insigne né Mertens, lasciato solo e poi andato in gol. Si tratta di errori già emersi negli scorsi mesi, errori che Gattuso dovrà provare a risolvere, soprattutto in termini di voltaggio di squadra.


