Il problema non è tecnico ma caratteriale: il Milan deve crescere, intanto Rino individua il vero errore di Napoli
Matteo Calcagni
Il messaggio di Gattuso è forte è chiaro, alla vigilia della prima casalinga della stagione rossonera: "L'aspetto caratteriale è due gradini al di sotto della nostra qualità". Il tutto è riconducibile a quanto accaduto a Napoli, dopo che il Milan, sostanzialmente irreprensibile per quasi un'ora, è caduto sotto i colpi del Napoli dopo un singolo errore. Una situazione che il tecnico rossonero ha voluto ribadire dalla sala conferenze di Milanello: "Noi dobbiamo rimanere in partita, dobbiamo migliorare l'interpretazione. Sembravamo una squadra padrona del campo per 60 minuti. Un errore nel calcio ci può stare, non ci possiamo permettere di uscire dal campo a livello mentale. Dobbiamo restare 95 minuti sul pezzo, non scomparire dal campo nei momenti di difficoltà".
LA RESPONSABILITA' DELLA SOSTITUZIONE - Gattuso ha distolto l'attenzione dai suoi giocatori, attribuendosi buona parte delle colpe per il black out del San Paolo, riconducibili al cambio tra Biglia e Bakayoko, non per responsabilità del transalpino, ma perché finora è stato provato troppo poco nel ruolo di metronomo davanti alla difesa: "Mi contesto il fatto che sapevo che a livello tattico la posizione del vertice basso deve essere un giocatore che dà equilibrio. L'errore che ho commesso è la fretta di cambiare Biglia, lì abbiamo perso l'equilibrio. In queste settimane ho provato solo Bakayoko mezz'ala, poco vertice basso. Su quel cambio ho sbagliato e abbiamo pagato le conseguenze". L'allenatore calabrese ha voluto anche chiarire le sue dichiarazioni sull'ex Chelsea nel postpartita di Napoli, sottolineando di essere stato mal interpretato: "Sono stato interpretato male, non sputo mai merda sui giocatori, bisogna riportare le cose bene, non l'ho offeso, ho detto che ci vuole tempo per giocare con quei meccanismi, la colpa è anche mia perché l'ho messo in un ruolo dove l'ho provato solo 1/2 volte negli ultimi 15 giorni".
HIGUAIN NON E' UN NODO - Un altro dei problemi sollevati dalla stampa è stato lo scarso servizio ad Higuain in quel di Napoli. Gattuso la pensa diversamente, sottolineando come l'argentino sia stato utile per la costruzione del gioco milanista al San Paolo: "Andate a vedere quante palle ha giocato Higuain. Quando mandi in gol i difensori e i centrocampisti c'è un lavoro dietro. Se Higuain avesse fatto gol gli ultimi dieci metri avremmo parlato di altro. E' fondamentale, ci fa giocare meglio e salire, dobbiamo sfruttarlo negli ultimi 20 metri, ma sono molto soddisfatto della sua prestazione. Nel secondo gol tutti i giocatori toccano la palla, sono 27 passaggi. Questo dimostra che la squadra ha qualità, ma solo sulla qualità non si va da nessuna parte". Questo non significa che l'argentino non possa essere servito diversamente, ma come per tutte le cose serve equilibrio e pazienza: "Calhanoglu può essere una soluzione, tante volte rientra e dà palle velenose in mezzo all'area, può cambiare qualcosina. Quando Higuain l'abbiamo cercato ha perso poche volte palla, quando si va sul fondo sterziamo sempre, è lì che dobbiamo cercare di trovarlo un po' di più. Abbiamo verticalizzato poco, ma contro il Napoli è difficile, la verticalizzazione non te la fanno mai trovare".


