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L'anti-ruffiano: Rino Gattuso. Nuova panchina Milan. Intendiamoci su Biglia

autore
Mauro Suma
per Milannews.it
sabato 1 settembre 2018, 01:08Editoriale
autore Mauro Suma
01.09.2018 01:08Editoriale

Avrebbe potuto inseguire gli umori dei social e le pressioni degli azzeccagarbugli. Avrebbe potuto rinnegare Napoli, togliere questo e mettere quello, cambiare il modulo accorciandolo di qua e allungandolo di là. Invece ha solo continuato a lavorare sulle proprie idee e sul proprio gruppo. Rino Gattuso è una persona perbene, abituato dalla vita ad andare oltre gli umori e le apparenze. Senza un'anima e un identità, non nascono le squadre. Soprattutto le sue squadre, fondate sulle regole e fondate sui meccanismi. Non è un allenatore con la sciarpa della propria squadra: ha già il cuore rossonero, inutile indossare altri orpelli. Gli dicono che non ha alone? Che non ha physique? Che parla troppo e giò che ci siamo anche ruvido e brusco? Lui incassa e va a Milanello. Dove prova e riprova. Senza paura e senza complessi. Milan-Roma è la declinazione di tutto questo. I super contestati Calabria, Musacchio e Ricardo Rodriguez (di Biglia parliamo poi) sono rimasti al loro posto. Gattuso non lascerà per strada Abate, Caldara e Laxalt, mancherebbe altro. Ma la squadra viene prima di tutto, viene prima delle invettive, delle frasi fatte e di tutto il corredo del calcio tritatutto di oggi. Non sappiamo quanto  sia forte il Milan e dove arriverà il Milan, ma funziona, si presenta e si propone da squadra. E quando una squadra è una squadra, come quella vista nel primo tempo contro la Roma, non basta chiamarsi colì o colà, bisogna saper giocare con e dentro la squadra. Ci sono allenatori che cambiano banda e spartito ogni settimana: allergici ai titoli e alle critiche, ribaltano modulo e interpreti pur di essere lasciati in pace e vivere sereni. Rino Gattuso no, non cerca scenari facili e illusori, tantomeno vuole vivere mettendo comodamente le gambe sotto il tavolo. E' così che la formazione di quelli che non piacciono ai soloni ha messo sotto la Roma sul piano del gioco e della personalità, come a San Siro non accadeva dal marzo 2012,  da più di sei anni. Da quando a Ibra venne convalidato un gol simile a quello annullato al Pipita nel luminoso venerdì di una nuova stagione rossonera.



Sulla panchina del Milan non si tira più a campare, non si fischietta più. Non si aspetta più il momento della chiamata dell'allenatore, per andare a fare qualche corsa in campo tanto per finire la partita. Da Milan-Roma in poi la panchina rossonera non è più conservativa, di gestione. E' una panchina che ha fame, che ha gamba, che ha voglia di incidere sulle partite. Molta parte di Milan-Roma si è giocata sulla fascia di Ricardo Rodriguez. Mentre il sorprendente Karsdorp continuava a fare su e giù per il campo spendendo le ultime gocce d'energia, Gattuso andava ad attaccarlo con il fresco Laxalt. Ricevuta la risposta di DiFra, e cioè Santon, Rino ha voluto esagerare prima con Castillejo e poi con Cutrone. Sempre sulla stessa fascia. E dal movimento di Cutrone, è nata l'apoteosi. Da Milan-Roma in poi anche la panchina del Milan può cambiare le partite. Eccome se le può cambiare. E anche Caldara e Bakayoko, nell'interesse della squadra e non dei titolisti, saranno molto preziosi per il Milan.

Biglia da vendere, Biglia chilometrato, Biglia logoro, Biglia escluso ai Mondiali anche da una Argentina minore. Biglia che non incanta, che non fa assist d'oro. Perchè mai questo rifiuto dell'umanità calcistica viene schierato in campo da Rino Gattuso? Cosa ci sarà sotto? Ma non se ne accorge Rino? Ma come ha potuto sacrificare Locatelli per lui? E il buon Montolivo, perchè è ai margini? Tutte domande legittime, perchè senza l'esercizio del dubbio muore il calcio. Ma vale la pena intendersi: non è Pirlo, non è Pjanic, non è Rui Costa, è Biglia. Non è certamente uno che gioca per la platea e per i palati, ma è un giocatore che fa funzionare le squadre in cui gioca. Quest'anno ha iniziato la stagione senza infortuni, e adesso che, come si è visto contro la Roma, la squadra ha variato l'uscita della palla per la costruzione dal basso senza esporlo al pressing sistematico avversario, Biglia ripaga. Non è e non sarà mai un incantatore di serpenti, ma certamente un ingranaggio importante, di quelli che quando ci sono poi farne a meno diventa un problema. Contro la Roma c'era lui al centro della squadra, una presenza di servizio ma concreta, al centro di una squadra che si abbraccia tutta unita, alla faccia dei cacciatori di manicheismo. L'1-0 è nato dall'assist di Ricardo Rodriguez per Kessie, gol made in mercato 2017; il 2-1 è nato dall'assist di Higuain,  ovvero mercato 2018, per Cutrone inteso come storico esponente del Settore giovanile del Milan di Berlusconi e Galliani. E' così, non rinnegando nulla e continuando a lavorare, senza partiti presi e senza pregiudizi, che si può continuare a crescere

per Milannews.it

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