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L'acquisto più prezioso del mercato

autore
Fabrizio Tomasello
per Milannews.it
domenica 9 settembre 2018, 00:00Editoriale
autore Fabrizio Tomasello
09.09.2018 00:00Editoriale

Sono giornate importanti per il Milan. La proprietà americana è impegnata a definire le strategie per issare a bordo un nuovo amministratore delegato, accompagnato anche da un direttore generale incaricato di tessere buoni rapporti con l’Uefa; la dirigenza è già al lavoro per puntellare la rosa in vista delle prossime sessioni di mercato; e poi c’è la squadra che agli ordini di Rino Gattuso sta cercando di trovare equilibri e compattezza dopo un'estate che ha visto arrivare a Milanello diversi calciatori che saranno fondamentali per il futuro del club.
Del peso specifico di Gonzalo Higuain abbiamo già detto tutto e in ogni salsa possibile, così come della ritrovata solidità e lunghezza della panchina, impreziosita grazie agli innesti di gente come Caldara, Laxalt, Castillejo, Bakayoko etc. etc.
Quello che però potrebbe rivelarsi l’acquisto più indovinato dell’intera campagna acquisti del Milan è un signore non più giovanissimo, 36 anni già compiuti, che probabilmente il campo - almeno in campionato - lo vedrà poco. Parliamo naturalmente di José Manuel Reina Páez, per gli amici Pepe, estremo difensore spagnolo arrivato a luglio per contendere una maglia da titolare a Gianluigi Donnarumma. La sensazione che si respira a Milanello e dintorni è che sarà proprio grazie all’ex napoletano, al suo esempio, agli stimoli che garantirà al giovane collega, all’esperienza accumulata e tutta da condividere, che Gigione tornerà a dispensare miracoli ovunque, come già mostrato nelle sue prime due stagioni in rossonero.

Per informazioni, chiedere a Piotr Zielinski, che nel match tra Polonia e Italia si è visto respingere un pallone da due metri quando stava già correndo ad esultare sotto lo spicchio dei sostenitori polacchi accorsi a Bologna. E magari anche a Krychowiak, anche lui costretto dal portierone azzurro a strozzare in gola l’urlo liberatorio. Aver visto al suo battesimo ufficiale con la maglia da titolare della Nazionale un Donnarumma così sicuro e così tranquillo, ma nello stesso tempo attivo e reattivo come nelle migliori giornate, deve aver rincuorato non poco i vertici di Casa Milan.
Diciamolo pure, negli ultimi mesi Gigio non ha avuto vita facile. Complice anche il sostanzioso stipendio che l’ingordo procuratore Raiola ha preteso per lui dalla vecchia dirigenza di via Aldo Rossi, il ragazzone di Castellammare di Stabia è sempre sotto l’occhio dei riflettori. Continuamente nel mirino e pronto ad essere messo alla gogna al minimo errore, alla più piccola disattenzione, alla più impalpabile leggerezza, tanto da aver letto da più parti - tra i tifosi - inviti a lasciarlo in panchina per dar spazio a Reina.
Forse da un certo punto di vista in maniera anche comprensibile: se si pretende un ingaggio da 6 milioni l’anno netti, vuol dire essersi elevati al rango di superstar. E alle superstar vengono perdonati molto meno eventuali passi falsi. In questo caso però stiamo sempre parlando di un ragazzo di 19 anni che ha bruciato le tappe, ha già superato (e di parecchio) le 100 presenze in serie A e ha appena iniziato la sua quarta stagione da punto fermo del Milan, conquistando definitivamente i galloni da titolare della Nazionale italiana di calcio.
Per dovere di cronaca, c’è da dire che se Mattia Perin avesse scelto in estate il Napoli o la Roma (entrambe bisognose di un portiere titolare) anzichè la più comoda poltrona di panchinaro nella Juventus, oggi rappresenterebbe un contendente molto più agguerrito per il gigante rossonero, ma alla fine il prescelto sarebbe stato comunque lui, perchè  Donnarumma è un predestinato. E infatti nessuno ha mai messo in discussione la scelta di Mancini, perchè il classe ’99 del Milan è universalmente riconosciuto come un fenomeno.
Ora si tratta solo di sconfiggere definitivamente la diffidenza di quei tifosi milanisti delusi dalle sconvenienti manfrine della scorsa estate. E siamo sicuri che la presenza di Pepe Reina a Milanello, capace di infondere sicurezza al giovane collega ma nello stesso tempo a incentivarlo a dare sempre di più, potrà rivelarsi decisiva per la definitiva consacrazione di Donnarumma nell’olimpo dei più forti portieri del mondo. Il ragazzo è un talento purissimo ed è un patrimonio del Milan: non può e non deve essere depauperato in questo modo.

per Milannews.it

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