Dal Milan alla Turchia, Calhanoglu si sdoppia: diverso palcoscenico, stesso (altissimo) rendimento
Salvatore Trovato
Tra le tante certezze di Gattuso ce n’è una che spicca in particolare. Ha un nome e un cognome riconoscibilissimi, diventati un marchio di assoluta garanzia: Hakan Calhanoglu. L’esperienza in rossonero del giovane turco era iniziata al piccolo trotto, ma l’arrivo di Rino ha cambiato le carte in tavola. La fiducia concessagli dal tecnico milanista - evidenzia La Gazzetta dello Sport - è stata il trucco per la rinascita dell’ex Leverkusen.
TRA MILAN E TURCHIA - Calhanoglu sorprende per l’abilità di trasferirsi da un palcoscenico all’altro senza perdere le sue qualità. Il giocatore che faticava nella prima parte del campionato scorso, oggi è addirittura capace di sdoppiarsi. Calha, infatti, è sempre più determinante nel Milan come nella Turchia. Per Gattuso è imprescindibile in campo, ma anche nello spogliatoio ha un peso notevole. Temperamento e classe, il dieci rossonero è un pilastro delle squadra di Rino.
PUNTO DI FORZA - Contro la Roma ha dato di nuovo dimostrazione del suo valore, anche se gli otto gol messi a referto nella passata stagione erano già stati una buona testimonianza. Come non può essere un caso - osserva la rosea - il fatto che con Calhanoglu titolare in 18 partite di Serie A con Gattuso, il Milan ne abbia persa una sola, a Torino contro la Juventus. Semplice talismano? No, reale punto di forza.


