La caviglia di Cutrone scopre una (piccola) falla della rosa milanista: il solo Higuain può bastare ma servono anche soluzioni alternative
Matteo Calcagni
Il lieve problema fisico riportato in Under 21, una distorsione alla caviglia che non desta particolari preoccupazioni, impedirà comunque a Cutrone di essere presente domenica sera alla "Sardegna Arena". Il giovane attaccante potrebbe già recuperare per la sfida di Europa League in Lussemburgo, ma questo piccolo "intoppo" ha scoperto una piccola crepa della formazione rossonera. Contro il Cagliari Gattuso avrà a disposizione un solo centravanti di ruolo (e che centravanti) con il solo Borini come possibile alternativa adattabile.
ATTACCO COMPATTO - La scelta di rendere compatto il pacchetto delle punte sicuramente ha portato (e porterà) due benefici: il respiro del bilancio tra introiti e risparmio sugli ingaggi, maggior minutaggio e garanzie ad una risorsa presente e futura come Cutrone. Il problema, che si materializzerà già alla quarta (per il Milan terza) giornata di campionato, è puramente numerico. In una stagione con tre competizioni, a cui si aggiungono gli impegni con le Nazionali, è possibile che un giocatore sia costretto a saltare qualche partita. In questo caso, fortunatamente, il guaio fisico non è stato grave, ma se lo fosse stato il tecnico calabrese avrebbe avuto un problema serio.
LO STUDIO DI NUOVE SOLUZIONI - Un terzo centravanti, anche non di grido, avrebbe facilitato molto le cose, soprattutto nella gestione delle partite e delle alternative, così come dei moduli. La rosa tuttavia è ormai composta e il mercato chiuso, di conseguenza Gattuso dovrà cavarsela con questi uomini, magari studiando altre soluzioni in situazioni non convenzionali. Già detto di Borini che, attualmente, rappresenta la terza scelta nel ruolo di punta, bisogna ricordare quanto accaduto al Napoli con Mertens, trasformato da esterno in "falso nueve" decisamente famelico. Difficile immaginare Suso e Calhanoglu in quella posizione, ma in situazioni di emergenza chissà che non si possa scoprire qualcosa di sorprendente. Non vanno sottovalutati neanche Castillejo e Halilovic, ad elevare il numero di un attacco di "piccoletti" che potrebbe nascondere delle sorprese inattese.


