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Calha, che ti succede?

autore
Thomas Rolfi
per Milannews.it
venerdì 28 settembre 2018, 17:30Primo Piano
autore Thomas Rolfi
28.09.2018 17:30Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Che cosa sta succedendo ad Hakan Calhanoglu? Il turco sembra essersi smarrito ed essere tornato il giocatore spento e 'distratto' del disastroso periodo Montelliano della scorsa stagione. Eppure il numero 10 rossonero aveva iniziato il campionato decisamente con un altro piglio, facendo seguito agli ultimi mesi ad alto livello mostrati l'anno scorso. Un primo tempo scintillante contro la Roma, con una prestazione a tutto campo disegnando calcio e recuperando preziosi palloni nella metà campo difensiva e poi di nuovo il baratro nella gare seguenti. Nelle tre partite successive contro Cagliari, Atalanta ed Empoli, infatti, Calha è stato un fattore negativo per la squadra di Gattuso, con troppi errori dal punto di vista tecnico. Una rarità per uno dei calciatori con il tasso qualitativo più alto dell'intera rosa.

LA NECESSITA' DI UN ALTRO LEADER TECNICO - Uno dei punti di forza del Milan di Gattuso nella scorsa stagione è stata la possibilità di attaccare su più fronti d'attacco, nonostante un Suso non brillantissimo nel finale di stagione. E' vero, il Milan faticava - e tanto - a finalizzare, ma entrambi gli esterni d'attacco erano in condizione di poter far male. La squadra ne guadagnava in imprevedibilità e l'avversario non poteva concentrare la maggior parte delle attenzioni difensive su un solo lato del campo. Nelle ultime 3 partite, invece, i rossoneri sono stati pericolosi quasi esclusivamente dal lato di Suso, che ad un certo punto ieri sera ha ingaggiato un autentico duello personale con Terracciano, vinto con una parata incredibile da parte del estremo difensore dell'Empoli. La necessità di trovare alternative a Suso per quanto riguarda la manovra d'attacco è lampante.

LA POSSIBILE SPIEGAZIONE PSICOLOGICA - Le basi per il Calhanoglu degli ultimi mesi della scorsa stagione vennero messe nel primo mese in cui Gattuso subentrò a Montella. Il turco, infortunatosi al primo allenamento con il tecnico calabrese, fu sollecitato più volte da Rino, che alla fine riuscì a tirare fuori meglio da lui. Ora, di nuovo, il problema potrebbe essere di natura emotiva: "Conoscendo Calhanoglu se sbaglia due palloni si deprime, pensa che tutto sia sbagliato: non è giusto". Queste le parole di Gattuso alla vigilia della trasferta di Empoli, che dimostrano una profonda conoscenza da parte dell'allenatore della psiche dei singoli giocatori. Sta a lui, ora, trovare la nuova chiave di volta per accendere uno dei giocatori indispensabili per il suo Milan. 

per Milannews.it

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