Il Milan a gennaio tornerà a spendere. La reazione in piena emergenza: si riparte da qui
Antonio Vitiello
Il Milan deve ripartire dai quattro gol al Sassuolo. La stagione fin qui deludente può prendere una piega diversa in questo intenso mese di ottobre, in cui i rossoneri giocheranno gran parte delle partite a San Siro. Non tutto è perduto, nonostante il ritardo in classifica a causa dei tre pareggi di fila contro Cagliari, Atalanta e Empoli. Il Milan ha le potenzialità per ripartire e lottare con Roma, Inter e Lazio per il quarto posto, obiettivo stagionale della nuova dirigenza, ma deve capire che ogni match va affrontato con la stessa concentrazione avuta a Reggio Emilia. In questi giorni è finito sotto accusa anche Rino Gattuso però la squadra a Sassuolo ha giocato e vinto per lui, dimostrando attaccamento al proprio condottiero, e l’abbraccio con Suso dopo il 2-0 ha fotografato esattamente il feeling che il tecnico ha con i suoi ragazzi. Il Milan ha una forte pressione sulle spalle perché questa è una stagione troppo importante e dunque al minimo errore le ansie e i dubbi sono amplificati al massimo, c’è voglia di voltare pagina e tornare ad essere protagonisti e questo crea attesa in ogni incontro.
Il Milan come società e squadra è stata riorganizzata in tutta fretta in estate dopo il cambio di proprietà e le mosse a livello dirigenziale sono state di grande spessore, e gli acquisti di Leonardo, Maldini e Gazidis lo testimoniano. Sul mercato Elliott ha agito in meno di un mese, e ha le risorse per migliorare ancora la squadra di Gattuso. Ecco perché a gennaio la proprietà americana tornerà a investire per rendere la formazione milanista ancora più competitiva, sempre nel rispetto delle regole del fair play finanziario. In questo momento il Milan è una società risanata finanziariamente, non ha più debiti e questo agevolerà il club anche nell’incontro con l’Uefa. Leonardo sa che non può spendere in modo folle sul mercato ma ciò non vuol dire che i rossoneri in inverno resteranno fermi a guardare. Il Milan si rinforzerà ancora e proverà a prendere due o tre pedine per completare il lavoro estivo, concedendo a Gattuso qualche scelta in più nei reparti nevralgici. La dirigenza continua a incontrare e vedere procuratori e dirigenti in queste settimane, con riunioni e colloqui a Casa Milan e non solo. Leonardo è in costante movimento e a gennaio dovrebbe mettere a frutto il lavoro di questi mesi di semina, perché quello del fondo Elliott è un progetto in grande.


