Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

La grande lezione di calcio firmata da Ignazio Abate. L’utilità di far tornare a casa uno come Ibrahimovic

autore
Franco Ordine
per Milannews.it
giovedì 4 ottobre 2018, 00:26Editoriale
autore Franco Ordine
04.10.2018 00:26Editoriale

Tre storie, tre cognomi, tre capitoletti. Da leggere in rigoroso ordine alfabetico.

A come Ignazio Abate. Diciamo la verità, in tanti lo hanno dato per boccia persa, rimasto a Milanello solo per onorare il contratto in vigore. Due anni prima, proprio a Reggio Emilia, durante un Sassuolo-Milan si era procurato un danno all’occhio che gli aveva fatto correre un rischio gravissimo. Perdere parte della vista. Si è curato, ha vinto la tentazione di chiudere in anticipo la carriera, non si è rassegnato a quella pallonata che gli aveva ferito la retina, e si è rimesso in discussione. A Reggio Emilia, colSassuolo, domenica scorsa, il Milan americano e di Gattuso, ha finalmente saputo d’aver ritrovato un esponente di razza e soprattutto un milanista doc. Abate ha salvato, sempre su Di Francesco, due gol fatti e impreziosito la sua prova con un’altra serie di chiusure e di interventi perfetti. È a scadenza di contratto. Mi auguro che gli vengarinnovato non per simpatia personale ma perché c’è bisogno, come ha dichiarato Paolo Maldini, di qualcuno che trasmetta il dna milanista ai nuovi arrivati.

I come Ibrahimovic. Da mercoledì mattina questo nome, già circolato in ripetute circostanze, è tornato d’attualità nelle vicende tecniche del Milan. Al netto della notizia firmata dalla collega Monica Colombo, dalla suggestione dei nuovi dirigenti si possono e si devono ricavare una serie di approfondimenti che qui possioamo condividere e discutere. Primo: Leonardo e Maldini hanno capito che la rosa attuale, rimasta senza ricambi al duo Higuain-Cutrone, ha bisogno di essere rinforzata a gennaio specie alla luce del triplice impegno (campionato, coppa Italia ed Europa league). Secondo: entrambi sanno che per un semestre non è possibile tesserare calciatori di rango i quali chiederebbero contratti molto lunghi e onerosi. Terzo: si è capito ufficialmenteche dopo mesi di ostilità nei confronti di Raiola l’eventuale ritorno del gigante Ibra metterebbe fine a quel clima e aiuterebbe il resto della scuderia dell’agente (Donnarumma, Bonaventura, Abate stesso) a trovare accordi in modo più agevole. Ultima chiosa: se Ibraaccettasse di lasciare gli Usa, trasferirsi a Milano che è sempre stata sede gradita a moglie e figli, mettersi al servizio del Milan come seconda/terza punta, e fosse accolto con lo spirito giusto dagli altri rossoneri, potrebbe anche moltiplicare il numero dei fuoriclasse capaci d’insegnare come si sta, come ci si allena, al Milan. A gestirlo dovrebbe provvedere Gattuso del quale ricordiamo una frase spesa da Ibra. “Se dovessi andare in guerra, porterei con me Rino”. Perfetto.

M come Montolivo. Dopo la sosta tornerà Caldara e tutti lo stanno già aspettando. Ma forse è il caso di ricordarsi anche che esiste nel gruppo un professionista del valore, umano prima che tecnico, di Riccardo Montolivo. Non voglio entrare nella foresta delle discussioni sul suo conto. Penso che anche questa volta possa tornare utile alla patria rossonera. Proprio come è successo con Abate. Fine dell’alfabeto.

per Milannews.it

Altre notizie