E’ scoppiata la Pipitamania
Antonio Vitiello
Nella città della moda da qualche settimana è scoppiata la Pipitamania. A Milano sono tutti pazzi per Gonzalo Higuain. “Non pensavo fosse così forte” hanno dichiarato diversi tifosi rossoneri che hanno sempre ammirato l’attaccante argentino ma mai osservato da vicino per novanta minuti di gioco e per più partite consecutive. Higuain è un campione affermato, e prima di approdare a Milanello aveva già un curriculum eccezionale, ma ciò che sta convincendo tutti è la sua capacità di essere determinante e coinvolgente per il gruppo milanista. In campo non è solo l’attaccante che segna e fa segnare, ma soprattutto il primo a lottare e rincorrere gli avversari, un professionista esemplare pure durante la settimana quando Gattuso chiede il massimo impegno in allenamento.
Higuain è concentrato al 100% sull’obiettivo di far bene e dimostrare che forse qualcuno lo ha scaricato troppo frettolosamente, e per fortuna del Milan questa voglia si tramuta in gol e rabbia agonistica. Sei reti in appena sette presenze stagionali tra impegni di coppa e campionato, il miglior avvio di sempre. Tutti a Milanello sono felici di allenarsi con lui, lo ammirano e sperano un giorno di vincere quanto lui. Per i giovani è un esempio, come ha ammesso giustamente Patrick Cutrone. Il giovane canterano vorrebbe giocare di più, ed è normale, ma allenarsi e crescere con un bomber autentico come Higuain può solo fargli bene. Ruberà i segreti del mestiere e li metterà in pratica nei prossimi mesi.
La Pipitamania è scoppiata da qualche giorno, perché tutti sono colpiti da questo giocatore. Anche se il nomignolo non deve trarre in inganno, perché il soprannome “Pipita” l’ha ereditato da suo padre Jorge per il suo naso pronunciato (era anche lui giocatore), e non invece associabile alla “pepita” intesa come pezzo d’oro. Anche se per il Milan è davvero prezioso e lo sarà ancora di più se alla ripresa dovesse decidere anche il derby con l’Inter, a quel punto sarà davvero apoteosi.
Higuain è il miglior acquisto che il Milan potesse fare perché i numeri dicono che a questo squadra mancava una punta, un bomber cattivo in area, un numero nove vero. Era dai tempi di Ibrahimovic che i rossoneri non potevano contare su un giocatore così decisivo e ora il pubblico milanista vuole goderselo e gioire con lui. La Pipitmania è solo all’inizio, il fenomeno potrebbe essere ancora più dilagante se la squadra riuscirà a sfruttarlo meglio, e il Milan inizierà a vincere con continuità.
di Antonio Vitiello


