Il Milan cresce
Davide Bin
L'Emirates Cup di Londra ha mostrato confortanti progressi per la squadra di Allegri: è vero che in questa fase della preparazione i risultati hanno scarsa importanza, ma riuscire a non perdere contro due squadre molto più avanti come condizione fisica e far vedere qualcosa di buono sul piano del gioco sono già elementi che devono dare fiducia al nuovo tecnico e a tutto il gruppo, che servono a far crescere entusiasmo e autostima e devono far pensare di aver imboccato la strada giusta. Ammettiamolo: molti temevano due nette sconfitte con relative figuracce e, invece, il Milan ha tenuto bene il campo in entrambe le sfide, ha inevitabilmente sofferto contro due squadre che hanno più fiato e gambe ma è riuscito a rimanere ordinato, a tenere compatta la squadra e a creare qualche pericolo e occasioni da gol. La difesa ha retto bene meritandosi gli elogi del tecnico; gli attaccanti si sono subito sbloccati (gol di Pato contro l'Arsenal e di Borriello contro il Lione); i portieri rivaleggiano a colpi di grandi parate (strepitosi alcuni salvataggi di Abbiati contro l'Arsenal ma anche Amelia non è stato da meno il giorno dopo) e Allegri si è permesso di lanciare anche tanti giovani (finalmente) schierandoli anche dal primo minuto nella sfida contro il Lione, evidentemente più fresco e pimpante visto che fra una settimana inizia il campionato. Se pensiamo che nelle ultime due precedenti stagioni il Milan nelle amichevoli raccoglieva solo umilianti sconfitte in giro per l'Europa e per il mondo, verrebbe da dire che finalmente il vento è cambiato e che tutti hanno voglia di riscatto fin dalle prime esibizioni. In effetti il gruppo rossonero sembra motivato e voglioso di far bene e tutti devono mettersi in discussione e dimostrare qualcosa all'allenatore; il vantaggio di un nuovo tecnico "estraneo" all'ambiente rossonero fino a pochi giorni fa potrebbe essere proprio questo: Allegri non ha debiti di riconoscenza verso i giocatori del "gruppo storico" che hanno vinto tutto, come invece accadeva con Ancelotti e con lo stesso Leonardo, che prima della scorsa stagione vissuta da tecnico aveva un altro ruolo ma faceva comunque parte del Milan da anni; in pratica Allegri può serenamente valutare il rendimento di ogni giocatore senza condizionamenti: se i "senatori" corrono e si impegnano, ben venga il loro contributo di esperienza e classe; se preferiscono "passeggiare" spazio ad altri, compresi i tanti giovani su cui almeno da un paio di stagioni si diceva di voler puntare ma poi rimanevano sempre confinati in un angolo e mai impiegati nemmeno in caso di estrema emergenza (come nel finale della scorsa stagione quando si preferì schierare Oddo centrale pur di non dar spazio ad un giovane).
I due 1-1 ottenuti all'Emirates Stadium di Londra devono proprio servire più che altro ad Allegri per fargli capire che è sulla strada giusta e che può lavorare con serenità per arrivare nelle migliori condizioni possibili a fine agosto, quando inizieranno gli appuntamenti che contano e i risultati diverranno improvvisamente importanti; per ora va bene così e bisogna guardare più alla prestazione collettiva e dei singoli che al risultato ma è pur vero che non perdere è sempre positivo, così come evitare altre figuracce come quella di Varese. Il Milan cresce e dimostra di saper reggere il confronto con formazioni di livello medio-alto nel panorama continentale e questa è già una gradita sorpresa per i pessimisti ad oltranza che disegnavano scenari apocalittici. Ovviamente non bisogna passare all'eccesso opposto e farsi contagiare da troppo ottimismo, ma tornare senza sconfitte dalle prime prestigiose amichevoli internazionali e poter lavorare con ancor più serenità ed entusiasmo è già un ottimo punto di partenza per una squadra fra l'altro ancora priva di molti elementi importanti (Ronaldinho, Ambrosini, Pirlo e Thiago Silva...scusate se è poco!) e quindi destinata a crescere ancora quando sarà al completo. Per ora va bene così, perchè sarà anche inutile calcio d'agosto ma fare brutte figure non è mai bello e questo Milan "tosto" e voglioso di far bene sia con i giovani che con i "senatori" avrà sicuramente fatto piacere al popolo rossonero, disilluso e poco entusiasta ma che ha una gran voglia di tornare ad essere protagonista in Italia e in Europa e ora ha una timida e piccolissima speranza in più che, ovviamente, ha bisogno di ulteriori e più importanti conferme.


