Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Su Gattuso deve esporsi anche Leonardo. E Rino racconti la verità su Montolivo

autore
Franco Ordine
per Milannews.it
giovedì 25 ottobre 2018, 00:00Editoriale
autore Franco Ordine
25.10.2018 00:00Editoriale

Bisogna capire Rino Gattuso. È arrivato a guidare il Milan cinese e poi americano passando dalla primavera grazie alla telefonata di un sodale calabrese, Mirabelli. Si è presentato accompagnato da un diffuso scetticismo, ha dovuto rimettere in piedi un gruppo con le gomme sgonfie (per effetto della disastrosa preparazione dello staff di Montella) e poi dare gas a un girone di ritorno che l’ha premiato col sesto posto e con una classifica parziale (girone di ritorno) degna del terzo punteggio dopo Juve e Napoli. Appena ha ripreso il lavoro alle dipendenze di Elliott si è ritrovato a convivere con lo scomodo fantasma di Antonio Conte e ha fatto spallucce. Adesso gli hanno messo sull’uscio di casa la foto di Donadoni, il cui agente, oltre che amico, Giovanni Branchini, ha pubblicamente smentito d’aver organizzato una cena a tre con Leonardo e l’ex tecnico del Bologna. 

Questa è la cornice. Adesso esaminiamo il quadro. Il Milan messo a disposizione di Gattuso è tale da meritare una classifica, e perciò risultati, clamorosamente migliori di quelli collezionati? La mia risposta, documentata, è no. Perché Rino sta giocando con la stessa squadra della precedente stagione, in più ha l’arma letale Higuain e in meno Bonucci, il cui sostituto, Caldara, è lontano ancora dalla migliore condizione fisica (pubalgia). Il resto del mercato quale contributo ha fornito? Bakayoko non è ancora inserito, Castillejo deve farsi, Laxaalt è l’unico già pronto per la serie A, ha gamba e forse per giocare l’ultimo tratto di derby sarebbe stato più utile di Cutronesmarrito da ala sinistra come un bimbo di 5 anni nella metropolitana di Mosca.

     Gattuso è un semi-esordiente sulla panchina prestigiosa del Milan. Se sbaglia qualche cambio, ci sta. Non formazione perché di meglio non ha in panchina. Madeve avere il sostegno pieno e completo da parte dell’area tecnica milanista. Paolo Maldini, che sta studiando da dirigente, gli è vicino fisicamente e penso anche con affetto. Di Leonardo invece non conosciamo, perché non è intervenuto pubblicamente, il pensiero dopo il derby. è vero: la società ha smentito interesse e incontri con Donadoni ma in talune curve del torneo non possono bastare la velina dell’ufficio stampa, ci vogliono le virgolette del responsabile numero uno. Che tra Leonardo e Gattuso, ci sia stato, per amore del Milan naturalmente da parte di Rino, in passato, qualche tempestoso conflitto non è un mistero: tale precedente pesa sulle tastiere dei cronisti i quali non hanno una dichiarazione completa di Leonardo sulla questione allenatore. Se poi Mirabelli, in privato, non perde occasione per far sapere a Rino che Leonardo non vede l’ora di mandarlo via, allora si capisce tutto.

Anche Gattuso però deve una spiegazione pubblica e completa. Una spiegazione sul caso Montolivo. Il giocatore, diventato di recente papà per la seconda volta, è stato escluso –per scelta tecnica- dalla tournèenegli Usa, adesso non viene mai preso in considerazione eppure ci sarebbe bisogno, per far respirare Biglia, di uno come lui. Cosa è accaduto di irreparabile tra i due per cancellare Montolivo dalla lista degli utilizzabili? Non possono bastare le mezze frasi, le allusioni. Occorre la chiarezza visto che Rino ne ha fatto una bandiera

per Milannews.it

Altre notizie