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Udinese-Milan nell'emergenza, i primi passi di Baka

autore
Daniele Castagna
per Milannews.it
lunedì 5 novembre 2018, 15:00Primo Piano
autore Daniele Castagna
05.11.2018 15:00Primo Piano
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Premessa fondamentale: Tiemoué Bakayoko non sarà mai Lucas Biglia, ne tantomeno un regista elegante o all'attitudine da metronomo indispensabile per questa squadra. Le prestazioni ed i risultati sul campo sono ancora lontani per poter accarezzare l'idea di un futuro riscatto dal Chelsea e la valutazione di circa 40 milioni rimane ancora astronomica. Ma, in piena emergenza, si è messo a sgobbare e sudare, gettando nel cestino un eccessivo stile barocco mostrato contro il Genoa ed applicando una prova concreta, con cose facili ed essenziali. Che spesso sono le migliori.

Diamo a Baka quel che è di Baka. Nulla di trascendentale o di illuminante, ma una partita di solidità complessiva che lascia ben sperare. Quel pennellone macchinoso, lento e pasticcione alla Dacia Arena non si è presentato, lasciando spazio ad un mediano di 189 centimetri con corsa e tanta voglia. Contro il Grifone, nel salotto casalingo di San Siro, aveva disputato novanta minuti di cose discrete immediatamente seguite da disastri vari, macchiando parzialmente il match con l'errore sull'autogol di Romagnoli. Ieri, in terra friulana, ha aggiustato il mood, cancellando frivolezze ed insicurezze sull'altare della semplicità. Nessuna veronica, nessun cambio di campo scintillante, via glitter e stelline che hanno accompagnato il suo ottimo stint a Montecarlo, spazio a sportellate e fisicità contro Ter Avest e Fofana.

Fronte ai ragazzi di Velazquez, mai indiavolati come ieri, il classe '94 si è smezzato la mediana con l'amico e compagno Franck Kessié. Una linea tutt'altro che qualitativa, intendiamoci, ma nell'emergenza ha saputo reagire e combattere, tenendo botta e galleggiando nelle mareggiate guidate da De Paul e Pussetto. Il francese, al triplice fischio, ha chiuso come migliore in campo per palloni toccati (79), passaggi completati (66) e duelli aerei vinti, dando al Diavolo un'arma in più per gli assalti finali ed una soluzione diversa dal solito palleggio difensivo, quando in difficoltà: lancio lungo verso Bakayoko che ieri, forse per la prima volta da quando è in Italia, ha fatto valere tutti i suoi centimetri, anche sui corner. Nulla di eclatante, sia chiaro, ma ecco i primi passi di Baka in rossonero. In attesa che la tempesta infortuni plachi la propria ira. 

per Milannews.it

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