Gazzetta - Higuain di fuoco, che sfida con CR7: il Milan in emergenza si affida all’orgoglio ferito del Pipita
Salvatore Trovato
Troppo scontato? Forse. Ma è inevitabile. Perché Gonzalo Higuain e Cristiano Ronaldo sono i totem di Milan e Juventus, i principali punti di riferimento delle due squadre. E allora è normale che tifosi e addetti ai lavori si aspettino da loro la giocata risolutiva, il guizzo vincente, il colpo del campionissimo. Stanotte - scrive La Gazzetta dello Sport - si guarderanno negli occhi pronti ad accendere San Siro.
RIVINCITA - Il Pipita, scaricato dalla Signora, brucia d’orgoglio. Non a caso, nel corso della conferenza stampa di ieri, Gattuso ha detto: "Per il carattere che ha deve stare tranquillo. E godersi la partita". Anche Rino lo sa: la testa è tutto. Ma l’argentino è un vulcano di tormenti, rimorsi e rivincite sempre sul punto di esplodere. "Mi hanno cacciato", ha dichiarato di recente Gonzalo parlando del suo addio alla Juve. Stanotte - osserva la rosea - il suo cuore di lava medita un trattamento-Napoli: la prima volta che da juventino ritrovò la sua ex squadra, la stese con il gol decisivo allo Stadium, un anno dopo gelò il San Paolo.
ORGOGLIO - Ma stavolta non sarà facile. Perché il Milan, falciato dalle assenze, sarà costretto a una partita d’attesa, Higuain, dunque, persi tanti rifornitori ( da Biglia a Bonaventura e non solo), rischia la solitudine del derby. Il Pipita, però, ci proverà comunque. Vuole trascinare i rossoneri oltre la Juve e farli crescere, come ha fatto al Napoli. Con l’orgoglio ferito e il cuore di lava.


