Ibra, gol ma non solo: lo svedese è anche un uomo-assist, l’intesa con Higuain può decollare
Salvatore Trovato
Quello della convivenza con Higuain sarà un “problema” tutto di Gattuso, ai tifosi basta solo riabbracciare Ibrahimovic. Lo svedese è uscito finalmente allo scoperto, aprendo di fatto al ritorno in Italia. Parole, quelle pronunciate dal fuoriclasse di Malmö a Vanity Fair, che lo riavvicinano prepotentemente ai rossoneri. Una volta sbarcato sul pianeta Milan, sarà compito di Gattuso trovargli un’adeguata sistemazione.
STESSA POSIZIONE - Il quesito nasce spontaneo: Ibra e il Pipita sapranno dividersi gli spazi o finiranno col pestarsi i piedi? Con loro due contemporaneamente sul rettangolo la potenza di fuoco del Milan aumenterebbe esponenzialmente. Questa - statistiche alla mano - è una certezza. Ma dal punto di vista tattico il dubbio è lecito: Zlatan e Higuain, infatti, amano muoversi più o meno nella stessa porzione di campo. Lo svedese è una sentenza in area di rigore e a meno che non sia lui stesso a deciderlo di farlo, difficilmente si allontana da quella zona.
ASSIST - Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, la storia dice che sono stati i compagni di reparto, da Cavani a Martial, ad essersi adattati a Ibra lasciandogli spazio. Attenzione, però: va ricordato che a Zlatan piace anche dialogare e inventare. Nelle due stagioni al Milan, ad esempio, ha fornito qualcosa come 24 assist. Insomma, immaginarselo ad aprire spazi per il Pipita, pure lui in grado talvolta di calarsi nella parte di attore non protagonista, non è affatto un esercizio di fantasia.


