Milan, tutta la stagione in emergenza: la squadra ha bisogno di rinforzi
Fabio Anelli
Non c’è pace per il Milan. Superata l’emergenza in attacco, superata l’emergenza in difesa, Gennaro Gattuso si trova adesso a fare i conti con un centrocampo svuotato del suo organico. La situazione della mediana rossonera, già critica per gli infortuni di Biglia, Bonaventura e Borini, è peggiorata drasticamente nell’ultima settimana, in cui sono arrivate le squalifiche di Bakayoko e Kessie e l’infortunio di Bertolacci. Il tecnico milanista raramente in questa stagione ha potuto fare affidamento sull’intera rosa a disposizione, dovendo più spesso affidarsi a scelte obbligate. Una stagione, quindi, iniziata decisamente in salita per Ringhio che proprio per le numerose assenze ha faticato dare la quadra alla formazione, cambiando frequentemente organico e modulo, a scapito della continuità, in un periodo fitto di partite, tra Europa League e Serie A.
IN PRINCIPIO FU L'ATTACCO – Gennaro Gattuso ha inaugurato quello che, con un sorriso amaro, può essere definito “il trimestre delle emergenze”, contro il Sassuolo. In quell’occasione, infatti, il Milan si trovò senza Cutrone e Higuain. Il classe 1998, infatti, subentrò soltanto a venti minuti dalla fine della partita, non inserito nella formazione titolare perché non al meglio della condizione visto un problema alla caviglia non smaltito del tutto. L’argentino, invece, saltò due gare consecutive, non giocando prima che contro il Sassuolo, contro l’Empoli. Castillejo e Suso salvarono il Milan a Reggio Emlia, ma il sorriso sulla bocca di Gattuso ebbe vita beve. Da quel momento, infatti, iniziò a piangere il reparto difensivo, con i forfait di Romagnoli e Musacchio, che si aggiunsero a quelli di Caldara e Conti. Quest’ultima emergenza ha raggiunto il suo culmine dopo la sosta, quando Gattuso, senza difensori centrali oltre a Zapata, si affidò ad Ignazio Abate nell’inedito ruolo di centrale.
ORA IL CENTROCAMPO – Per la seconda volta, l’ottimismo in casa rossonera è durato poco. L’infermeria rossonera, infatti, che aveva iniziato a svuotarsi per la sfida contro il Bologna, quando Romagnoli e Musacchio sono tornati a disposizione di Gattuso, ha dovuto accogliere Andrea Bertolacci, fermatosi oggi in allenamento. Tuttavia, non sono solo gli infortuni ad aver decimato il centrocampo milanista, già privo di Biglia, Bonaventura e Borini, nelle ultime settimane. Al Dall’Ara, infatti, sono arrivate le squalifiche di Bakayoko e Kessie, che hanno lasciato a disposizione di Ringhio soltanto due centrocampisti: Mauri e Montolivo.
OCCORRONO RINFORZI – In tre mesi di stagione sono apparsi frequenti, e purtroppo evidenti, tutti i limiti della rosa rossonera, in cui la coperta è fin troppo corta. La dirigenza milanista, quindi, dovrà necessariamente adoperarsi per portare a Milanello nuove forze, in ogni reparto, nonostante l’arrivo di Paquetà. Non sarà facile, visti i paletti imposti dalla UEFA, ma per proseguire nella corsa al quarto posto, Gennaro Gattuso avrà necessità di affidarsi ad una rosa più numerosa.


