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Vittima o colpevole? Il sottile equilibrio del caso Higuaín

autore
Daniele Castagna
per Milannews.it
mercoledì 26 dicembre 2018, 20:30Primo Piano
autore Daniele Castagna
26.12.2018 20:30Primo Piano
www.imagephotoagency.it
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Higuaín, vittima di un sistema difettoso. Higuaín, colpevole unico e totalitario. L’universo rossonero si spacca sulla tematica Gonzalo ed emette le proprie sentenze, una parallelamente opposta all’altra. Come sempre la verità sta nel mezzo, in una terra di passaggio grigia ed opaca come le prestazioni del Diavolo scivolato, in un battito di ciglia, dal quarto posto solitario al gruppone della mediocrità formato da Roma, Torino, Atalanta, Fiorentina, Sassuolo e Parma. Una frana in classifica causata dai pessimi risultati raccolti dalla recente gestione Gattuso, con soli 6 punti raccolti su 15 nel mese di Dicembre. Ma è la crisi del gol il vero pensiero che non fa dormire coach Rino: nonostante l'utilizzo di tutto l'arsenale offensivo a disposizione, l'ultima rete in Serie A è datata 2 dicembre, oltre 6 ore di gioco fa. Inaccettabile, e l'emblema di questa nera maledizione ha il volto di un frustrato Gonzalo Higuaín.

COLPEVOLE - Inutile nasconderlo, il gol divorato oggi al Benito Stirpe è tanto grave quanto pesante. Una palla facile, di quelle predilette, in arrivo nel cuore dell'area. Uno dei suoi gol, per intenderci, di quelli che ne hanno scolpito una carriera da campione con oltre 289 palloni in fondo al sacco. Impatto violento, pulito, ma la sfera va tristemente in tribuna. Manca tranquillità, manca serenità e lucidità nel momento del killer, dettagli che lo hanno portato a vestire maglie di club come River Plate, Real Madrid, Napoli e Juventus. Mira annebbiata da un nervosismo visibile e continuo, come un buco nero che fagocita i fattori positivi tenendo solo le sfumature indesiderate, il lato oscuro di Gonzalo. Un ragazzo terribilmente emotivo, non pienamente capace di controllare le proprie emozioni e facilmente arrendevole, soprattutto quando il vento contrario soffia forte. A testa bassa, con gli occhi spenti ed il linguaggio del corpo che non lascia niente all'immaginazione. Ma cosa fanno i compagni per agevolare il Pipita?

VITTIMA - La risposta è niente, o quasi. In questa interminabile secca di gol, la più lunga da quando il campione albiceleste è in Italia, i palloni spediti verso il numero 9 sono vicini allo zero, e tra le briciole, quelli recapitati sono pressoche inutilizzabili. Oggi, in due diverse occasioni, Samu Castillejo ha avuto tra i piedi facili soluzioni di passaggio verso Gonzalo, preferendo però entrambe le volte calciare in porta con poca fortuna. Ma le azioni dell'esterno spagnolo sono solo gli ultimi esempi di un elenco lunghissimo, che malauguratamente aggiunge episodi quasi in ogni gara. Contro il Frosinone, il Pipita ha toccato la penuria di 44 palloni, per intenderci, solo Donnarumma ne ha avuti meno tra i piedi con 36. E nonostante Gonzalo abbia provato a svariare su tutto il fronte, cercando controlli ed appoggi anche sulla fascia o a centrocampo, nessuno ha cercato l'ex Juventus con precisione ed insistenza, lasciandolo praticamente ostaggio di Ariaudo e Goldaniga. Inaccettabile che uno tra i migliori finalizzatori del pianeta non venga rifornito a dovere. Come avere una splendida Ferrari in garage tenuta, volutamente, senza carburante. Quando il Milan tornerà a costruire in funzione di Higuaín, allora l'argentino sarà in grado di uscire dalla propria gabbia emotiva autoimposta. Ma se ne esce insieme, senza vittime o colpevoli.

per Milannews.it

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